Il Turismo Accessibile e la Sicilia

Posted by on Feb 11, 2019 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Il Turismo Accessibile e la Sicilia

La tematica dell’accessibilità dei luoghi è molto importante per la vita quotidiana di tutte quelle persone che sono affette da un handicap fisico o mentale. La loro percezione del mondo, e soprattutto la loro possibilità di fruirlo, è diversa dalla nostra ed ha quindi bisogno di regole diverse affinché le normali operazioni di tutti i giorni possano essere svolte senza difficoltà. Le barriere architettoniche vanno abbattute, vanno ideati nuovi modi di mostrare oggetti e cose, e soprattutto vanno abbattuti i limiti mentali. Se tutto questo è vero in assoluto, c’è un campo di attuazione molto specifico a cui alcune associazioni stanno lavorando, ed è quello del turismo. Tutti viaggiano e tutti amano le cose belle, quindi tutti devono essere messi nelle condizioni di poterne godere. Questa è l’idea che c’è dietro a “Sicilia Turismo per Tutti”, un’associazione nata sull’isola che negli ultimi anni si è data molto da fare soprattutto nella provincia di Siracusa al fine di rendere certi servizi fruibili anche da parte di chi vive una disabilità, di qualunque genere essa sia. Infatti l’associazione lavora con non e ipo vedenti, con persone che hanno disabilità motorie, con ragazzi che vivono disagi di tipo psichico, cercando di adeguare alle loro esigenze strutture, luoghi, opere d’arte. La presidente dell’associazione è Bernadette Lo Bianco la quale, alla fine dell’anno 2018, ha potuto tracciare un bilancio molto più che soddisfacente. Ha infatti detto che in pochi anni il numero di spiagge accessibili in Sicilia sono aumentate notevolmente: se erano solo 10 nel 2014, ora sono più di 70. Questo è il risultato del progetto “Sicilia e Siracusa mare per tutti 2018”, che però non è l’unico, né il più importante, dei tanti che l’associazione mette in campo. La Lo Bianco ha elencato altri importanti traguardi raggiunti: ad esempio, i lavori di adeguamento presso la Cittadella dello Sport di Siracusa, dove sono stati installati dei sollevatori meccanici e le attrezzature per il Sitting Volley. A Siracusa l’associazione ha coadiuvato l’amministrazione comunale per il collocamento di rampe di accesso in alcuni luoghi turisticamente strategici, come ad esempio l’Antico Mercato di Ortigia. Oltre a collaborare con gli enti pubblici, l’associazione ha lavorato anche con privati i quali hanno deciso di rendere le loro strutture turistiche maggiormente accoglienti per chi ha qualche disabilità. Chi viaggia, infatti, è attento a questi particolari e quindi si reca in luoghi dove sa di poter trovare i servizi più adeguati alle sue particolari esigenze. Ecco dunque che la Sicilia sta diventando una meta di eccellenza da questo punto di vista, ma la Lo Bianco non si dice soddisfatta. C’è anche un altro aspetto da considerare, ed è quello dell’inclusione di soggetti diversamente abili anche nella gestione delle strutture turistiche. Secondo una legge del gennaio 2018 le aziende turistiche che hanno almeno 15 dipendenti devono assumere anche una persona diversamente abile. È quindi necessario strutturare processi di inclusione e corsi di formazione che permettano davvero a tutti di operare nel campo dell’accoglienza. Dopo aver organizzato mostre e convegni accessibili un po’ in tutta l’isola, aver dato un contributo fondamentale al tavolo tecnico del Patto di Responsabilità sul Turismo voluto da Confindustria Siracusa, e partecipato alla stesura del primo “Libro bianco sul Turismo a Siracusa ed in provincia”, l’associazione “Sicilia Turismo per Tutti” si pone altri, ambiziosi obiettivi per il 2019. In cantiere ci sono teatro e funzioni religiose in LIS (il linguaggio dei segni per i non udenti) e tour studiati per un’accessibilità a 360 gradi.

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Il Natale in Sicilia

Posted by on Feb 11, 2019 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Il Natale in Sicilia

Si nutrivano grandi aspettative circa la stagione turistica delle vacanze di Natale 2018 per la Regione Sicilia. Secondo le stime preventivate, infatti, sarebbero dovuti arrivare in tutta la penisola viaggiatori da tutto il mondo. Dall’Europa si aspettavano soprattutto francesi, inglesi e tedeschi. Dal resto del globo si attendevano americani, cinesi e giapponesi che avrebbero preso d’assalto le più belle città d’arte d’Italia, come Roma, Firenze, Torino. Sono queste infatti, da sempre, le mete preferite da chi arriva nel Bel Paese per la prima volta. Ma la Sicilia, isola dalle molte bellezze, a sua volta era considerata una delle mete più ambite. Questo grazie agli aeroporti di Punta Raisi per Palermo e quello di Fontanarossa per Catania. Il traffico aeroportuale è stato molto elevato anche nei mesi precedenti il periodo natalizio, ma durante le festività invernali è previsto un notevole incremento, soprattutto contando le decine di centinaia di studenti o lavoratori fuori sede che tornano alle proprie case. Per i turisti era facile immaginare quali sarebbero state le località predilette in Sicilia: sempre molto gettonate sono le mete naturalistiche, come il Parco dell’Etna, e quelle storico culturali, come la Valle dei Templi di Agrigento, o il teatro greco di Siracusa. Alla fin fine non si può dire che le aspettative siano state disilluse. Alla data dell’Epifania, giorno che, come è noto, tutte le feste si porta via, i dati relativi ai flussi turistici verso l’isola apparivano piuttosto incoraggianti. Notevole, come previsto, il traffico negli aeroporti, con un 10% in più di presenze rispetto allo stesso periodo del 2017, sia a Catania che a Palermo. Lo stesso incremento percentuale si è fatto registrare anche a livello di presenze nelle strutture ricettive. Ciononostante non tutti si ritengono soddisfatti. Molti operatori locali, infatti, continuano a lamentare la mancanza di una programmazione degli eventi durante tutto l’arco dell’anno, in modo che si possa attuare una volta per tutte la tanto decantata e auspicata “destagionalizzazione”. Come ha detto Nico Torrisi, amministratore delegato della SAC, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, è il clima uno dei principali attrattori turistici dell’isola. Il clima da solo però non può bastare, anche perché, inevitabilmente, dirotta la maggior parte dei flussi alla sola stagione estiva. Anche se le cose sono leggermente migliorate negli ultimi anni, ha spiegato Torrisi, ancora molto resta da fare, soprattutto per combattere l’abusivismo. Un altro dei mali atavici del turismo siciliano è infatti l’impossibilità di avere dei dati davvero attendibili. Questo perché esistono numerose strutture ricettive che lavorano in nero, e che quindi non registrano in modo ufficiale il numero di ospiti che ricevono ogni anno. Ufficialmente le presenze annue in Sicilia di turisti nazionali ed esteri è di 14 milioni: ma secondo Torrisi questo numero andrebbe come minimo raddoppiato. Se questo è consolante da un lato, dall’altro fa capire come sia necessario lottare per eliminare il sommerso, che naturalmente danneggia coloro che invece operano seguendo le regole. Intanto sembra che la Regione Sicilia si stia muovendo per creare numerosi eventi spalmati un po’ nel corso di tutto il 2019, in modo tale da poter offrire tante opzioni differenti a coloro che vogliano venire a visitare l’isola in qualunque periodo dell’anno. Sono ben 45 gli eventi che sono stati inseriti nel calendario regionale, tutti a sfondo culturale e folkloristico, come ad esempio le feste delle Sante Patrone di diverse cittadine, il carnevale di Acireale e il festival Musicale di Castelbuono.

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Le Vie Sacre, il nuovo turismo esperienziale siciliano

Posted by on Nov 23, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Le Vie Sacre, il nuovo turismo esperienziale siciliano

Il cammino di Santiago, il lungo pellegrinaggio che consente di giungere fino al Santuario di Santiago de Compostela, è frequentato ogni anno da centinaia di migliaia di turisti. Certo, definire chi si imbarca in una simile avventura un semplice “turista” è un po’ riduttivo. La riscoperta dei cammini devozionali, che hanno avuto un notevole boom negli ultimi anni, testimoniano come per chi viaggia ci sia la necessità di sperimentare qualcosa di più di una semplice vacanza in bei posti. La maggior parte dei turisti cerca una vera “esperienza”, vuole gustare un territorio fino nei suoi aspetti meno conosciuti e tornare a casa rigenerato ma anche cambiato, maturato, cresciuto. In questo senso i percorsi di pellegrinaggio consentono di vivere un’esperienza davvero a 360 gradi, perché coinvolge e mette in gioco molti aspetti diversi. Si tratta di percorsi escursionistici, che consentono di ammirare paesaggi di grande bellezza e di visitare edifici storici e bellezze artistiche per lo più poco note. Si tratta di un viaggio spirituale, alla ricerca del divino che c’è nel mondo e in ognuno di noi. Infine, si tratta di un modo per conoscere un territorio davvero in ogni sua sfaccettatura, assaporandone l’accoglienza, incontrando la gente, apprezzando le usanze del posto di prima mano e non solo come in una cartolina patinata. Ecco perché anche la Sicilia ha deciso di riscoprire i suoi sentieri devozionali, dando il via ad una serie di percorsi che si dipaneranno per tutto il 2019 e che sono stati inaugurati a fine 2018. “Vie Sacre Sicilia” è una rete escursionistica che è stata presentata ufficialmente a Palermo nelle giornate comprese tra il 9 e l’11 Novembre in occasione della Fiera del Mediterraneo, all’interno di “Fa’ La Cosa Giusta”. La presentazione è stata non solo formale ma anche pratica: infatti il 10 Novembre si è svolto il primo pellegrinaggio, l’Itinerarium Rosaliae verso Monte Pellegrino. “Vie Sacre Sicilia” è un progetto che è nato nel 2014 per volontà di don Roberto Fucile che è stato poi appoggiato dalla Conferenza Episcopale e ha trovato il supporto di diverse associazioni di escursionismo e di ricettività territoriale. Si tratta di un unico “cappello” messo sopra una rete di percorsi devozionali che riscoprono alcune località e bellezze poco note dell’isola, e si rivolgono ad un turista attento, desideroso di fare un viaggio nel territorio ma anche dentro se stesso. Gli appuntamenti che sono già stati fissati per il 2019 sono numerosi e suonano molto interessanti; riguardano tutte le province siciliane e sono in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Ad esempio, nel mese di febbraio si partirà con il percorso che ripercorre “i passi di Corrado eremita”, un itinerario che parte dal romitorio dei Pizzoni per poi arrivare fino alla Chiesa del Crocifisso di Noto Antica. In questo caso si tratta di un percorso di una sola giornata, ma ci sono anche itinerari che si snodano su più giornate, come ad esempio il “Cammino dei frati” che avrà luogo tra il 23 aprile e il 1 maggio. L’itinerario va da Caltanissetta a Cefalù e segue i tragitti che venivano fatti dai frati questuanti, che percorrevano l’entroterra per raggiungere le campagne più remote. Ci sono poi cammini che portano a conoscere alcune delle bellezze storico-artistiche del territorio, come quello del 4 maggio che conduce fino alle chiese rupestri di Scicli. Il programma completo è però molto più ampio, e si può consultare sul sito web dedicato a questa iniziativa turistica che ha lo scopo di far scoprire un volto inedito della Sicilia.

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La Sicilia piace di più agli stranieri

Posted by on Nov 23, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su La Sicilia piace di più agli stranieri

Analizzare i dati, comprenderli nelle loro dinamiche, saperli leggere anche andando oltre quello che dicono i numeri è un’operazione fondamentale nel settore turistico. Solo cercando di captare i trend si possono pianificare in modo accorto le strategie di accoglienza, e solo attraverso l’analisi dei flussi turistici si può capire cos’è che piace cos’è che non piace, e cosa può essere migliorato per migliorare, di conseguenza, anche i numeri della ricettività. Ecco perché hanno tanta rilevanza i dati raccolti da Intesa Sanpaolo relativamente ai flussi turistici nella regione Sicilia. Il lasso di tempo che è stato considerato riguarda un decennio, quello che va dal 2007 al 2017, quindi offre un quadro generale sulla lunga distanza circa le preferenze dei viaggiatori italiani e di tutto il mondo. Il primo dato che subito salta all’occhio è la crescita costante dei turisti stranieri, che sembrano assestare una netta preferenza all’isola siciliana, più di quanto non facciano gli italiani. Infatti l’incremento dei flussi turistici dall’estero è cresciuto di oltre il 20%, mentre la presenza di connazionali sull’isola è diminuito di 14 punti percentuali. Sulla lunga distanza, considerando il periodo di tempo decennale, si nota come la presenza di turisti stranieri in Sicilia abbia avuto un bell’incremento, passando dal 40% circa del 2007 all’oltre 49% del 2017. Questo trend di crescita sembrerebbe essere stato più sostenuto e deciso negli ultimi due anni, nel biennio che va dal 2015 al 2017. Se si confronta la regione Sicilia con le altre regioni italiane, si nota che nel 2017 è stata al nono posto in Italia in termini di arrivi e presenze; tra le regioni del Meridione però ha conquistato un lusinghiero secondo posto, preceduta soltanto dalla regione Campania. La crescita dei flussi turistici verso l’isola non è stata eclatante, ma ha il pregio di essere stata costante in questi ultimi dieci anni. E la cosa più consolante è che, secondo gli esperti, tale movimento in crescita è destinato a continuare anche per il 2018. Già i primi dati raccolti in questo anno, infatti, fanno ben sperare in questo senso. Nei primi sei mesi del 2018 la spesa dei turisti stranieri ha fatto registrare un buon incremento, superiore in Sicilia rispetto al resto d’Italia e anche del Mezzogiorno. Un dato che si può osservare, e su cui di certo lavoreranno gli operatori turistici, è la media di tempo di soggiorno di chi decide di trascorrere una vacanza in Sicilia. Tale dato è inferiore alla media nazionale e si assesta intorno ai 3 giorni. Altro aspetto della ricettività siciliana che è stato messo in evidenza dal report di Intesa Sanpaolo è il fatto che chi soggiorna sull’isola preferisce farlo in residence di lusso. Le presenze in hotel a 4 o 5 stelle e resort di lusso sono oltre il 60% del totale complessivo. Questo dato, inoltre, ha conosciuto una crescita molto marcata nel decennio considerato, passando da poco più del 35% all’attuale 63,9%. Un ultimo aspetto decisamente incoraggiante e positivo per la Sicilia è che sembra che la destagionalizzazione del turismo sia ormai una realtà e non più soltanto un obiettivo utopico da raggiungere. Infatti gli arrivi del periodo compreso tra maggio e settembre sono inferiori alla media del resto delle regioni del Meridione, per quanto superiore a quello del resto d’Italia. Si può quindi dire che la Sicilia è riuscita, lentamente ma decisamente, a strutturarsi in modo qualitativamente più elevato nella ricettività, così da attirare un turismo di alto livello proveniente da tutto il mondo.

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Lampedusa, voli internazionali per Malta

Posted by on Ott 27, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Lampedusa, voli internazionali per Malta

Dopo diversi anni, l’isola di Lampedusa disporrà di nuovi collegamenti aerei con Malta: infatti, il sindaco Giusi Nicolini, con la partecipazione di vari albergatori ed enti turistici di Linosa e Lampedusa, ha preso parte della fiera all’Amitex Holiday Slow di Malta, per sponsorizzare il primo volo internazionale per dare ulteriore sbocco all’offerta turistica per le pelagie. Il 2 Giugno 2016, nel primo pomeriggio, è previsto il primo collegamento tra Malta e Lampedusa, grazie alla compagnia aerea maltese Medavia.

Ai microfoni dei giornalisti presenti all’evento, il sindaco Giusi Nicolini ha così parlato: “Si tratta di un punto fondamentale per una cooperazione che va avanti già da diverso tempo, soprattutto per quanto concerne la salvaguardia dell’area marina protetta. Non è il primo caso di cooperazione tra l’isola di Lampedusa e Malta: infatti, già l’anno scorso, con il supporto costante della Regione Sicilia, furono teatro per l’esercitazione per il piano di protezione civile. C’è da dire però che, turisticamente parlando, questa è la prima cooperazione che tende a mettere in risalto interessanti scenari di sviluppo per le isole Pelagie in un Mar Mediterraneo di ricchezza e pace: tutto potrà diventare possibile grazie all’azione concreta da parte di enti ed imprenditori locali, scambio e dialogo di esperienze tra i cittadini. In questo senso, ci auguriamo anche un apporto netto da parte della Regione, in modo tale che si possono evitare, ove possibile, processi virtuosi”. L’isola siciliana di Lampedusa è rinomata per la bellezza delle sue spiagge, sebbene negli ultimi anni il suo nome sia balzato agli onori delle cronache più per il centro di accoglienza dei profughi e per le polemiche seguite all’annuncio dell’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi, intenzionato ad aprire un Casinò sull’isola. Possiamo affermare non senza un pizzico di sollievo che questa intenzione è morta e sepolta. Se proprio volete giocare al casinò, cosa che in ogni caso noi sconsigliamo, perlomeno fatelo su portali di gioco gratis online come Richslots.it, sul quale troverete tutti i giochi di slot machine ma senza soldi veri. La vocazione turistica dell’isola non deve essere messa in discussione dagli infelici sbarchi dei profughi, trasportati da aguzzini senza scrupoli sulle carrette del mare. C’è sicuramente molto altro da vedere e da vivere sull’isola, compresa la fantastica ricettività degli abitanti dell’isola. La loro ospitalità è infatti legendaria e riconosciuta da tutti i turisti che hanno visitato l’isola. Appena potete recatevi in questo posto meraviglioso, non ve ne pentirete!

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I dati del turismo siciliano: crescono b&b e turisti francesi

Posted by on Ott 23, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su I dati del turismo siciliano: crescono b&b e turisti francesi

Sono stati da poco resi noti i dati relativi al 2017 sui flussi turistici in Sicilia. Il turismo sull’isola appare in ottima salute, e ci sono alcune particolarità che possono dare il polso della situazione, soprattutto per strutturare meglio la ricettività negli anni a venire. Il report è stato stilato dall’Osservatorio Turistico della Regione Sicilia, che ha osservato come il 2017 sia stato uno degli anni migliori in termini di arrivi e soggiorni, paragonabile forse solo al 2014 in cui si è avuto il boom assoluto degli ultimi tempi. In tutto le presenze turistiche hanno sfiorato i 14 milioni, con un incremento di 7 punti percentuali rispetto al 2016. Da sottolineare che i dati considerati dall’Osservatorio sono quelli ISTAT, che riguardano quindi le strutture alberghiere e non prendono in considerazione gli affitti tra privati. Le province di Messina, Palermo e Catania sono quelle che hanno fatto registrare le migliori performance per quel che riguarda e strutture ricettive tradizionali, vale a dire hotel e alberghi. Le province che invece sono andate meno bene sono quella di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Solo le province di Messina e Palermo, invece, hanno fatto registrare da sole poco meno della metà del totale dei pernottamenti che ci sono stati a livello turistico sull’isola. Nel 2017 in tutta la Regione Sicilia si contavano 7 mila strutture ricettive con una capienza di posti letto di poco superiore alle 200 mila unità. La crescita rispetto al 2016 è stata del 10% considerando questa totalità, ma il settore che ha fatto registrare l’incremento maggiore è stato quello delle soluzioni abitative extra alberghiere. In cima alla classifica di gradimento ci sono i bed & breakfast, seguiti da camping, residence e agriturismi. Questa strutture infatti coprono circa la metà di tutte le possibilità di alloggio complessive che si registrano in Sicilia, e sono anche in cima alla classifica di gradimento dei turisti. Rispetto alla provenienza dei visitatori che hanno deciso di trascorrere almeno una notte nella Regione Sicilia, si nota una netta prevalenza di turisti stranieri rispetto a quelli italiani. Dall’Europa sono soprattutto i francesi ad amare l’isola siciliana, seguiti dai tedeschi. Molti sono anche gli statunitensi e gli inglesi. Una novità per il 2017 è stata rappresentata da un buon numero di viaggiatori dalla Russia, mentre per il futuro si punta decisamente al turismo con gli occhi a mandorla. Ancora una volta sono Palermo, Messina e Catania le province maggiormente amate da chi viene dall’estero. Una curiosa anomalia è stata notata a proposito di Caltanissetta, che sembra una provincia particolarmente amata da chi viene dalla Bulgaria. In generale questi dati però sono sati presi con le pinze da parte di Nico Torrisi, che è il presidente di Federalberghi. Questi è molto scettico circa la loro attendibilità non per mancanza di buona fede da parte di chi li ha raccolti, ma per una realtà che è molto presente in Sicilia ed è il cosiddetto “sommerso”. Ci sono molte strutture ricettive non ufficiali e non autorizzate che lavorano in nero e che contribuiscono dunque a falsare i dati turistici, non comparendo in nessuna statistica. Torrisi ha infatti osservato come ci siano molti più viaggiatori che arrivano negli aeroporti rispetto a quelli che poi effettivamente risultato dai dati di soggiorno. La lotta all’abusivismo è dunque una delle priorità della Regione Sicilia a livello turistico.

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Giornata Mondiale del Turismo a Palermo

Posted by on Ott 23, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Giornata Mondiale del Turismo a Palermo

L’Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo) ha deciso di dedicare una giornata alla celebrazione del turismo. Anche quest’anno si è svolta puntuale, dunque, la Giornata Mondiale del Turismo, che in Italia ha avuto particolare risonanza a Palermo, dove si è svolto un forum a tema e sono state realizzate delle cartoline celebrative. La Giornata Mondiale del Turismo è stata istituita per ricordare quale sia l’alto valore del turismo per la popolazione mondiale sotto diversi punti di vista. In particolar modo negli ultimi anni, grazie alle generali migliorate condizioni di vita, le persone hanno preso a viaggiare sempre di più. La facilità negli spostamenti fa in modo che grandi masse periodicamente si muovano per visitare luoghi diversi da quelli dove sono nati e dove vivono. L’aumento è stato notevole e sensibile, se si considera che, secondo i dati raccolti dall’Unwto, nel 1950 l’arrivo di turisti internazionali era in numero di 25 milioni e che invece al giorno d’oggi siamo arrivati ad un numero di ben 1,3 miliardi. Fare turismo significa allargare i propri orizzonti, fisici e mentali, e favorire la comprensione del diverso e l’inclusione. Significa far muovere l’economia, a favore della sostenibilità dei luoghi che fanno da ricettori dei flussi turistici. Per non parlare poi dei posti di lavoro: in tutto il mondo un posto di lavoro su 10 è legato al mondo del turismo. Il 10% del PIL globale si deve al turismo. E tutto questo è destinato a crescere: sempre secondo le stime dell’Unwto entro il 2030 ci sarà un’ulteriore crescita dei flussi turistici, e conseguentemente dei benefici che portano con sé, del 3% annuo. Vale quindi la pena investire in questo settore, puntando soprattutto sulle innovazioni digitali che possono contribuire in modo notevole a rendere sempre più facili e facilmente organizzabili gli spostamenti delle persone. Ecco dunque il senso della Giornata Mondiale del Turismo: ricordare come questa attività sia una delle più importanti in assoluto nel mondo in cui viviamo, e che quindi deve essere implementata e favorita anche dalle politiche nazionali. In Italia La Giornata Mondiale del Turismo è stata particolarmente sentita nella città di Palermo, ed è servita anche a ricordare che è stata dichiarata Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2018. Ad organizzare una serie di iniziative nel capoluogo siciliano sono stati Skal International Palermo e Logos srl in partnership con Travelnostop.com. L’evento cuore della giornata è stato l’open forum dal titolo “Turismo in Sicilia tra affermazione ed aspirazione”. Il forum si è svolto il 27 settembre a Palazzo Riso, e sono intervenuti nella discussione molti rappresentati istituzionali, ma non solo. Erano presenti infatti anche rappresentati di enti coinvolti a vario titolo nell’organizzazione dei flussi turistici e dell’accoglienza turistica, come ad esempio il presidente dell’Osservatorio sul Turismo delle Economie delle Isole e il presidente di Confcommercio Sicilia. Questo momento ha rappresentato un importante confronto tra tutti coloro che si occupano quotidianamente, a vario titolo, di accoglienza, che quindi conoscono bene i vari punti di forza e di debolezza della Regione Sicilia. Nel frattempo per le strade di Palermo si svolgeva un altro tipo di iniziativa. Sono infatti state realizzate delle cartoline celebrative con tanto di francobollo speciale. Alcuni studenti facenti parte del progetto alternanza scuola lavoro si sono posizionati in Corso Vittorio Emanuele a distribuire gratuitamente le cartoline. Invitavano poi i passanti ad acquistare il relativo francobollo con specifico annullo postale. La Giornata Mondiale del Turismo per Palermo è stato quindi un modo per ricordare la sua grande capacità ricettiva, che però può sempre essere migliorata.

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