Bene il turismo siciliano, ma tanto abusivismo

Posted by on Set 28, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su Bene il turismo siciliano, ma tanto abusivismo

Si è appena conclusa la stagione estiva 2016 e la Regione Sicilia tira le somme, che sembrano davvero ottime. Quest’estate le mete isolane sono tornate in cima alle classifiche di gradimento degli italiani e dei visitatori stranieri; questo risultato purtroppo è in gran parte legato ai ripetuti attacchi terroristici che si sono susseguiti negli ultimi mesi in molte aree del Mediterraneo. La Sicilia è stata quindi percepita come una meta più sicura, con il vantaggio di possedere le stesse caratteristiche climatiche e ambientali di altre note spiagge. Tracciando un bilancio complessivo, una delle province che ha avuto il maggior afflusso di visitatori è stata quella di Agrigento che, grazie alla sua valle dei Templi e alle molte altre bellezze storico-artistiche, ha fatto il pieno di turisti e visitatori. I dati sono positivi; ciononostante Francesco Picarella, presidente di Federalberghi d’Agrigento, fa un mea culpa generale, evidenziando quelli che sono ancora ad oggi i punti deboli del sistema turistico siciliano. In primis c’è la carenza dei servizi: quest’anno ad esempio ci sono stati problemi con lo smaltimento della spazzatura, per via della chiusura della discarica di Siculiana. Inoltre ci sono stati anche dei disguidi con l’approvvigionamento idrico. Il problema più avvertito però riguarda la viabilità: le strade che portano ad Agrigento sono malmesse e il servizio di trasporti pubblico è a dir poco carente. In una parola, dice Picarella, la Sicilia dovrebbe smetterla di vivere di “rendita”, e darsi attivamente da fare per attirare i turisti, valorizzando il suo patrimonio prima di tutto rendendolo fruibile. Ma c’è anche un’altra realtà sottolineata non solo da Federalberghi, ma anche dal Distretto Turistico Valle dei Templi, nella persona del suo amministratore Gaetano Pendolino, ed è quella dell’abusivismo. In realtà non si conoscono con precisione i dati delle presenze di quest’estate ad Agrigento perché esistono moltissime strutture ricettive non registrate che esercitano senza avere regolare autorizzazione e fanno quindi concorrenza sleale agli esercenti che invece sono in regola. Sapere come stanno le cose veramente non sarebbe difficile: gli albergatori abusivi, che mettono a disposizione camere e bed&breakfast, si registrano sui più noti portali on line di affitti turistici. Facendo un confronto tra questi siti e gli elenchi ufficialmente registrati sarebbe facile risalire agli abusivi, che rovinano decisamente l’economia turistica. Non solo, infatti, fanno concorrenza sleale, in quanto possono permettersi di fare prezzi decisamente inferiori rispetto agli albergatori regolari; per di più diminuiscono anche gli introiti fiscali del Comune. Addirittura sembra che alcuni di questi abusivi chiedano ai loro ospiti la tassa di soggiorno, che invece non è prevista nel comune di Agrigento. Secondo i dati in possesso del Distretto turistico, le strutture non autorizzate potrebbero essere circa 130, contro le 168 esistenti e regolarmente registrate. La presenza di queste strutture para alberghiere contribuisce anche a falsare i dati relativi agli afflussi turistici, visto che gli ospiti che alloggiano presso di loro non risultano in alcun elenco ufficiale. Secondo stime approssimative, i turisti non registrati come presenze potrebbero essere circa 74 mila. Per discutere di questo, e altri argomenti relativi alla ricettività turistica dell’isola, il 15 settembre si sono incontrati il presidente del Distretto, il sindaco di Agrigento Calogero Firetto e i possessori di strutture alberghiere. Anche per l’estate 2016 quindi la Sicilia ha riconfermato la sua appetibilità come meta turistica, ma la sua incapacità di gestire al meglio questa grande prerogativa.

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Il futuro della Sicilia passa attraverso gli investimenti esteri

Posted by on Set 13, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su Il futuro della Sicilia passa attraverso gli investimenti esteri

Un primo bilancio della stagione turistica da poco conclusasi nella Regione Sicilia permette di notare subito alcuni dati che fanno ben sperare per il futuro e che disegnano un quadro piuttosto preciso dell’attuale stato delle cose. Il turismo di quest’anno è stato abbondante, i flussi sono stati costanti e molto nutriti. Ma soprattutto si può dire con certezza che si tratta di un turismo di qualità. Non parliamo infatti di orde di visitatori maleducati che spesso non hanno neppure la cognizione di causa del luogo che vanno a visitare, ma di persone che sanno esattamente cosa vogliono e che se scelgono la Sicilia lo fanno perché hanno già deciso che cosa preferiscono per le loro vacanze. Ma non è tutto. L’aspetto più interessante per quel che concerne anche il futuro dell’isola riguarda il crescente interesse che gli investitori stranieri dimostrano sul suo territorio. Si tratta di un interesse concreto, che è iniziato qualche tempo fa con l’acquisto di antiche masserie o edifici di pregio che venivano comprati da inglesi o tedeschi per potervi alloggiare uno o due mesi in estate. Poi però questa attività si è evoluta, e negli ultimi tempi si è contato un numero sempre maggiore di stranieri che acquista delle proprietà in Sicilia, le rimette a posto e ci apre un’attività ricettiva, molto spesso fatta gestire da gente del luogo. La scelta della località in cui stabilirsi non viene mai fatta a casaccio: di solito si tratta di posti vicini allo splendido mare siciliano, oppure vicino a siti di interesse storico artistico, ad esempio patrimonio dell’UNESCO. Gli esempi che si potrebbero portare sono tanti: ad esempio quello di Cianciana, comune che si trova nella Valle dei Templi. Il presidente del locale Distretto Turistico, Gaetano Pendolino, racconta infatti come a Cianciana si sia stabilito un piccolo nucleo di inglesi, che ha dato vita a delle attività di tipo ricettivo. Inoltre sempre in quest’area, e più precisamente a Torre Salsa, c’è il progetto della costruzione di un resort di lusso da parte di investitori austriaci. Molto ambita sembra inoltre essere la città di Taormina, il cui sindaco Eligio Giardina racconta come ci siano tantissimi imprenditori, in questo caso non solo stranieri ma anche italiani, che vorrebbero aprire un business turistico nel territorio di competenza del comune. Gli spunti sono tanti, e ci si potrebbe chiedere il motivo per questo rinnovato intereresse verso la Sicilia. La risposta la fornisce Giovanni Occhipinti, presidente del Distretto turistico degli Iblei, che spiega come in passato ci fosse il timore di un territorio poco sicuro, dove gli edifici ristrutturati venissero fatti oggetto di furti o atti vandalici. Oggi invece la Sicilia viene vista come una località affidabile, in cui poter vivere in tranquillità, e i vantaggi di questo sono tantissimi per la popolazione locale. Non solo, infatti, gli investitori stranieri portano qui turismo, grazie al fatto che attirano visitatori dai loro Paesi di origine, ma creano anche movimento economico nel territorio e nuova occupazione, perché come dicevamo molto spesso per gestire le loro strutture si avvalgono di manovalanza locale. Questo trend è stato molto chiaro nella passata estate e la speranza è anche che possa aiutare in una destagionalizzazione del turismo, di modo che l’isola possa vivere delle sue bellezze naturalistiche, architettoniche e storico-culturali per dodici mesi all’anno.

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Cinema e turismo

Posted by on Ago 18, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su Cinema e turismo

La Sicilia è un territorio che non ha bisogno di presentazioni: ciononostante a livello turistico il marketing e la comunicazione sono imprescindibili e necessari al fine di rendere noto a tutti ciò che una località ha da offrire. I mezzi attraverso i quali un luogo può farsi conoscere fuori dai suoi confini, sia a livello nazionale che internazionale, sono numerosi, e ce n’è uno che forse è poco considerato ma che può essere moto potente: il cinema.

Un film girato in una determinata location la rende immediatamente nota a tutti coloro che vedono quel film, ed è quasi inevitabile che essi poi sviluppino il desiderio di visitare personalmente quello che hanno visto valorizzato sul grande schermo. Anche per la Sicilia, dunque, il cinema può essere un efficace volano. Di questo si è parlato in un incontro tenutosi all’interno della manifestazione “Meravigliosa Brolo” che si è svolta tra il 30 luglio e il 7 agosto. Brolo è una cittadina che si trova in provincia di Messina, e che per il secondo anno consecutivo è stata scelta per ospitare una kermesse tutta incentrata sulla cultura e sulla necessità di valorizzare le bellezze siciliane avvalendosi di ogni mezzo a disposizione. Nello specifico, all’appuntamento durante il quale si è parlato della settima arte, del cinema cioè, sono intervenuti diversi protagonisti a diverso titolo del mondo della cinematografia italiana. Ad esempio, era presente Fabio Longo, che fa parte della governance della Rai. Longo ha ribadito il concetto secondo il quale il mezzo cinematografico (e nel caso specifico, anche televisivo, con le fiction di qualità) possa essere estremamente utile per favorire il lancio promozionale della regione Sicilia. Inoltre ha parlato dei risvolti economici che possono esserci per un territorio quando ospita una produzione audiovisiva, e infine ha affrontato anche l’argomento dell’importanza della diffusione pubblicitaria tramite i canali televisivi nazionali. Erano inoltre presenti la regista Alessia Scarso e un’attrice, Barbara Tabita del cast di “Italo”. “Italo” è il film ispirato alla storia vera dell’omonimo cane, diventato cittadino onorario di Scicli, in Sicilia, isola sulla quale è dunque ambientata l’azione e dove è stato girato il film. Regista e attrice hanno dunque portato l’esempio della loro esperienza, visto che hanno potuto constatare con mano, durante la distribuzione internazionale del lungometraggio, l’effetto che ha sul grande pubblico vedere la Sicilia raffigurata nel cinema. Insomma, nell’incontro di “Meravigliosa Brolo” si è chiarito come il ruolo delle Film Commission sia molto importante, poiché il cinema non è solo un’industria a sé ma si collega in modo stretto e imprescindibile anche alla promozione turistica del territorio. A parlare del ruolo delle Film Commission, che sono distribuite su tutto il territorio nazionale, è stato Alessandro Rais, dirigente regionale dell’assessorato al Turismo. Rais ha raccontato quello che è stato fatto in passato, in particolar modo dagli anni ‘90 in poi, tracciando una storia della cinematografia siciliana, ma ha soprattutto parlato del futuro, dei fondi che sono stanziati per il cinema e del bando per finanziamenti che scadrà il 22 di agosto. L’intenzione dunque è di incentivare sempre più quello che viene definito il “cineturismo”, che ha anche un altro innegabile vantaggio: quello di far conoscere anche le località meno note e solitamente non battute dal turismo di massa. A quanto pare, e stando a quanto è stato detto, ci sono già molti progetti in cantiere, che arricchiranno contemporaneamente la cinematografia italiana e l’isola siciliana.

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La Sicilia e la valorizzazione delle aree montane

Posted by on Ago 10, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su La Sicilia e la valorizzazione delle aree montane

Quando si pensa alla Sicilia, la prima cosa che viene in mente sono le sue spiagge quasi caraibiche, la sabbia fine e il sole che si specchia su un mare antico e affascinante, ricco di miti e leggende. Ma la Sicilia, inutile dirlo, è molto più del turismo balneare: purtroppo però negli anni passati le innumerevoli ricchezze del territorio non sono state sfruttate, e soprattutto valorizzate, in modo adeguato. Però non è mai troppo tardi per rimediare. In passato il territorio è stato gestito in modo frammentato, senza un programma univoco che riuscisse a coordinare le varie risorse, economiche e non, riuscendo a trarne il massimo risultato possibile. Ciononostante, ultimamente la Sicilia è nettamente risalita nelle classifiche turistiche, tornando ad essere apprezzata come destinazione per le vacanze da moltissimi viaggiatori. Questo dato, che dovrebbe essere confortante e per certi versi lo è, però non si può addebitare ad una migliore gestione delle peculiarità turistiche della regione. In realtà, si lega invece alla drammatica realtà del terrorismo, che ha reso off limits, o comunque molto pericolose, certe località esotiche gettonatissime precedentemente. In molti così hanno dovuto “ripiegare” sulla Sicilia, e questo non è certo un vanto per un’isola che dovrebbe essere in grado di presentare la sua offerta senza “l’aiuto” del terrorismo. Da un altro punto di vista, però, la crescita dei flussi turistici ha fatto in modo che si riproponesse con maggiore forza la necessità di trovare una giusta modalità di gestione del turismo, soprattutto creando organi competenti che praticamente non esistono più da quando l’Assemblea Regionale Siciliana decise di chiudere le APT (Aziende Provinciali Turismo). Ora però è stata avanzata una nuova proposta di legge, volta a creare dei nuovi organi di controllo e soprattutto a rivalutare un tipo di turismo mai adeguatamente sfruttato ma potenzialmente molto interessante per la Sicilia, ovvero quello montano. Un gruppo di deputati formato, tra gli altri, da Giambattista Coltraro, Salvo Giuffrida e Carmelo Currenti, ha infatti firmato un disegno di legge sul turismo montano che tocca i seguenti punti. Per prima cosa, si prevede la creazione di una nuova figura professionale: la guida di media montagna, una persona preposta ad accompagnare i turisti, adeguatamente formata, che sia in grado di presentare il territorio e di farne conoscere ogni aspetto ai visitatori. Inoltre, si propugna la creazione di una nuova rete di Pro Loco, che siano in grado di garantire una gestione coordinata, e di un organismo centrale che sia in grado di controllare le varie realtà locali, dai trasporti all’accoglienza, in modo da tenere sotto controllo ogni aspetto dell’offerta turistica dandole omogeneità e coerenza, e offrendo quindi un migliore servizio ai visitatori. Per mettere in pratica delle politiche innovative per il turismo montano si conta di attingere al Fondo per la Montagna, che verrà sfruttato per incentivare nuove idee imprenditoriali in campo turistico, per dare vita ad eventi e manifestazioni, per favorire la destagionalizzazione e il turismo culturale con la riscoperta di antiche tradizioni locali. L’iniziativa dei deputati ha trovato appoggio anche in numerose associazioni: non solo, ovviamente, da parte delle Pro Loco, ma anche del Collegio dei Maestri di Sci e dell’Associazione per il Turismo Sostenibile. La proposta di legge deve essere valutata dalla Commissione Turismo; se andasse in porto non servirebbe solo a rinnovare l’offerta siciliana, ma anche a creare nuovi posti di lavoro e a migliorare i servizi locali.

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I Binari della Cultura in Sicilia

Posted by on Lug 28, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su I Binari della Cultura in Sicilia

A partire dal mese di luglio e fino a settembre la Sicilia riserva una bella sorpresa a tutti i visitatori che decideranno di fare un viaggio sull’isola in questo periodo: la possibilità di scoprire le bellezze più note, e quelle più nascoste, del suo territorio, da un punto di vista inconsueto. Il treno è un mezzo di locomozione forse considerato al giorno d’oggi un po’ desueto: le macchine sono sempre più veloci e performanti, per i viaggi più lunghi si preferisce l’aeroplano, veloce e ormai molto economico.

Ma il piacere della lentezza garantito da un viaggio in treno non ha paragoni; inoltre il territorio italiano è percorso in lungo e in largo da una rete di binari che spesso sono l’unico modo possibile per raggiungere le località più impervie. La Regione Sicilia, in collaborazione con Trenitalia e Fondazione Ferrovie dello Stato ,ha restaurato tre vecchi treni al fine di riadattarli per un servizio prettamente turistico. Questi convogli, che risalgono agli anni ’30 e ’70, percorreranno alcuni degli itinerari più suggestivi dell’isola, accompagnando i viaggiatori in un tragitto che sarà un po’ un tuffo indietro nel tempo, ma soprattutto una piacevole immersione nel caldo abbraccio della Sicilia.

Nello specifico, gli itinerari previsti sono tre, uno per ogni locomotiva.

Il primo è il “Treno dei Templi”, che parte da Agrigento ed arriva a Porto Empedocle, e più nello specifico al Parco Archeologico e ai giardini della Kolymbethra. Il secondo è il “Treno del Mito”, parte da Catania e giunge a Taormina. Parte cioè dal mare per lambire i piedi dell’Etna. Il terzo infine è il “Treno del Barocco”, il cui itinerario tocca alcuni dei più importanti comuni della Val di Noto, tra i quali Siracusa, Ragusa, Donnafugata, Comiso, Scicli. L’idea di allestire questi treni speciali, che non si limitano a portare le persone da un posto all’altro ma offrono anche la possibilità di assistere a spettacoli, ad esempio ad opere come “La Traviata”, è nata dall’esigenza di creare un’iniziativa di “turismo slow”.

Infatti i turisti sono sempre più alla ricerca, nel momento in cui vogliono godersi una vacanza, di ritmi diversi rispetto alla quotidianità, più lenti e rilassati, che li aiuti ad entrare in un contatto più profondo con il luogo che hanno deciso di visitare. L’iniziativa “Binari della Cultura in Sicilia” ha quindi il pregio di garantire una conoscenza del territorio in un modo inusitato ma molto efficace, e di aprire le porte ad un segmento turistico ancora poco sfruttato in Italia ma dalle grandi potenzialità, quello del turismo ferroviario.

Luigi Cantalamessa, direttore della Fondazione Ferrovie dello Stato, ha spiegato come i “Binari della Cultura” siano stati possibili grazie ad un preciso impegno preso dalla Regione Sicilia, che ha stanziato 100 mila euro affinchè il progetto venisse realizzato. Anthony Barbagallo, assessore regionale al turismo, ha confermato questa affermazione, dicendo che la Regione ha inteso dare così ai turisti una modalità alternativa di svago ma anche di conoscenza. I treni speciali della Regione Sicilia sono attivi da luglio a settembre, tutti i sabati tra luglio ed agosto e per le prime domeniche di agosto e settembre. Il biglietto ha un costo di 14 euro per gli adulti, 7 per i bambini di età compresa tra i 12 e i 4 anni, mentre i bambini con meno di 4 anni non pagano nulla ma non avranno il posto a sedere assicurato. Il programma completo dell’iniziativa si può consultare sul sito ufficiale della Fondazione delle Ferrovie dello Stato.

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Lampedusa, voli internazionali per Malta

Posted by on Lug 22, 2016 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Lampedusa, voli internazionali per Malta

Dopo diversi anni, l’isola di Lampedusa disporrà di nuovi collegamenti aerei con Malta: infatti, il sindaco Giusi Nicolini, con la partecipazione di vari albergatori ed enti turistici di Linosa e Lampedusa, ha preso parte della fiera all’Amitex Holiday Slow di Malta, per sponsorizzare il primo volo internazionale per dare ulteriore sbocco all’offerta turistica per le pelagie. Il 2 Giugno 2016, nel primo pomeriggio, è previsto il primo collegamento tra Malta e Lampedusa, grazie alla compagnia aerea maltese Medavia.

Ai microfoni dei giornalisti presenti all’evento, il sindaco Giusi Nicolini ha così parlato: “Si tratta di un punto fondamentale per una cooperazione che va avanti già da diverso tempo, soprattutto per quanto concerne la salvaguardia dell’area marina protetta. Non è il primo caso di cooperazione tra l’isola di Lampedusa e Malta: infatti, già l’anno scorso, con il supporto costante della Regione Sicilia, furono teatro per l’esercitazione per il piano di protezione civile. C’è da dire però che, turisticamente parlando, questa è la prima cooperazione che tende a mettere in risalto interessanti scenari di sviluppo per le isole Pelagie in un Mar Mediterraneo di ricchezza e pace: tutto potrà diventare possibile grazie all’azione concreta da parte di enti ed imprenditori locali, scambio e dialogo di esperienze tra i cittadini. In questo senso, ci auguriamo anche un apporto netto da parte della Regione, in modo tale che si possono evitare, ove possibile, processi virtuosi”. L’isola siciliana di Lampedusa è rinomata per la bellezza delle sue spiagge, sebbene negli ultimi anni il suo nome sia balzato agli onori delle cronache più per il centro di accoglienza dei profughi e per le polemiche seguite all’annuncio dell’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi, intenzionato ad aprire un Casinò sull’isola. Possiamo affermare non senza un pizzico di sollievo che questa intenzione è morta e sepolta. Se proprio volete giocare al casinò, cosa che in ogni caso noi sconsigliamo, perlomeno fatelo su portali di gioco gratis online come Richslots.it, sul quale troverete tutti i giochi di slot machine ma senza soldi veri. La vocazione turistica dell’isola non deve essere messa in discussione dagli infelici sbarchi dei profughi, trasportati da aguzzini senza scrupoli sulle carrette del mare. C’è sicuramente molto altro da vedere e da vivere sull’isola, compresa la fantastica ricettività degli abitanti dell’isola. La loro ospitalità è infatti legendaria e riconosciuta da tutti i turisti che hanno visitato l’isola. Appena potete recatevi in questo posto meraviglioso, non ve ne pentirete!

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Cinque itinerari per i “Paesaggi di mare” siciliani

Posted by on Lug 15, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su Cinque itinerari per i “Paesaggi di mare” siciliani

L’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, con la collaborazione della Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa e dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, ha organizzato per quest’anno una serie di eventi che si snoderanno da giugno fino a novembre e che vedranno protagonisti alcuni dei luoghi più belli e simbolici dell’isola. Ogni incontro sarà uno spunto di riflessione sui molteplici volti della Sicilia, questo luogo che è sempre stato approdo e confine, al limite tra il magico e il pragmatico, e che per questo è stato tanto spesso oggetto di narrazioni e affabulazioni letterarie. La cultura, in ogni sua forma, sarà la protagonista di ogni appuntamento: si partirà sempre da una suggestione letteraria per poi usare la musica e altre forme d’arte al fine di penetrare fino in fondo all’anima calda di un paese che ha un’identità molto precisa, ma che allo stesso modo accoglie tutti ed è di tutti, come il mare. L’iniziativa prende il nome di “Paesaggi di mare” e la curatrice artistica è Antonella Ferrara, la quale ha detto di aver pensato a questi incontri come ad un viaggio che proceda per tappe, dove a fare da ciceroni saranno tanti eminenti personaggi del mondo dello spettacolo, del’arte e della cultura. Le città coinvolte saranno Palermo, Marsala, Siracusa, Agrigento, Catania: come ha ricordato l’assessore Anthony Barbagallo, l’intento di “Paesaggi di mare” è di ricordare la duplice vocazione dell’isola, quella culturale e quella turistica. Il primo appuntamento c’è stato giovedì 16 giugno presso il Chiostro della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, ed è partito da una frase scritta da Gesualdo Bufalino nel suo libro “L’isola plurale”, in cui ci si chiede perché la Sicilia abbia tanti volti, tante identità differenti, e se ne trova la spiegazione nel fatto che la Sicilia a lungo è stata a metà tra occidente e oriente, tra due istanze diverse ma in qualche modo complementari. A ragionare su questa tematica sono stati lo scrittore Tahar Ben Jelloun, autore del libro “Il matrimonio di piacere”; Marco Aime, antropologo; Danilo Rea, pianista, e l’attore Edoardo Siravo. Durante questa prima serata sono stati illustrati cinque itinerari turistici: il primo si chiama “Al Idrisi e il Libro di Ruggero. La Sicilia vista dal mare” e reca il nome di un noto geografo dell’antichità che si è occupato soprattutto dei siti arabo-normanni della Sicilia. Congedato il primo appuntamento, i prossimi quattro si svolgeranno nei mesi a venire. Sabato 1 ottobre a Marsala, presso Complesso Monumentale di San Pietro, si parlerà della Sicilia e della sua qualità più effimera ed onirica, a partire dalla frase con cui la descrisse Leonardo Sciascia: “L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza Immaginazione?”. Sabato 22 ottobre a Siracusa, presso il Museo Diocesano, sarà presente anche il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi per approfondire una frase di Giovanni Verga, che scrisse “Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare”. Domenica 6 novembre ad Agrigento, presso il Teatro Pirandello, sarà ospite Dacia Maraini e si faranno letture dal suo libro “La bambina e il sognatore” e dal più celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, “Il Gattopardo”. Per l’occasione verrà anche organizzata una mostra di abiti d’epoca a cura del Museo del Gattopardo. Infine, giovedì 17 novembre a Catania, presso il Teatro Sangiorgi, si parlerà del Gran Tour di Goethe e del suo viaggio in Sicilia in compagnia dello scrittore  Luis Sepúlveda.

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