Cinema e turismo

Posted by on Ago 18, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su Cinema e turismo

La Sicilia è un territorio che non ha bisogno di presentazioni: ciononostante a livello turistico il marketing e la comunicazione sono imprescindibili e necessari al fine di rendere noto a tutti ciò che una località ha da offrire. I mezzi attraverso i quali un luogo può farsi conoscere fuori dai suoi confini, sia a livello nazionale che internazionale, sono numerosi, e ce n’è uno che forse è poco considerato ma che può essere moto potente: il cinema.

Un film girato in una determinata location la rende immediatamente nota a tutti coloro che vedono quel film, ed è quasi inevitabile che essi poi sviluppino il desiderio di visitare personalmente quello che hanno visto valorizzato sul grande schermo. Anche per la Sicilia, dunque, il cinema può essere un efficace volano. Di questo si è parlato in un incontro tenutosi all’interno della manifestazione “Meravigliosa Brolo” che si è svolta tra il 30 luglio e il 7 agosto. Brolo è una cittadina che si trova in provincia di Messina, e che per il secondo anno consecutivo è stata scelta per ospitare una kermesse tutta incentrata sulla cultura e sulla necessità di valorizzare le bellezze siciliane avvalendosi di ogni mezzo a disposizione. Nello specifico, all’appuntamento durante il quale si è parlato della settima arte, del cinema cioè, sono intervenuti diversi protagonisti a diverso titolo del mondo della cinematografia italiana. Ad esempio, era presente Fabio Longo, che fa parte della governance della Rai. Longo ha ribadito il concetto secondo il quale il mezzo cinematografico (e nel caso specifico, anche televisivo, con le fiction di qualità) possa essere estremamente utile per favorire il lancio promozionale della regione Sicilia. Inoltre ha parlato dei risvolti economici che possono esserci per un territorio quando ospita una produzione audiovisiva, e infine ha affrontato anche l’argomento dell’importanza della diffusione pubblicitaria tramite i canali televisivi nazionali. Erano inoltre presenti la regista Alessia Scarso e un’attrice, Barbara Tabita del cast di “Italo”. “Italo” è il film ispirato alla storia vera dell’omonimo cane, diventato cittadino onorario di Scicli, in Sicilia, isola sulla quale è dunque ambientata l’azione e dove è stato girato il film. Regista e attrice hanno dunque portato l’esempio della loro esperienza, visto che hanno potuto constatare con mano, durante la distribuzione internazionale del lungometraggio, l’effetto che ha sul grande pubblico vedere la Sicilia raffigurata nel cinema. Insomma, nell’incontro di “Meravigliosa Brolo” si è chiarito come il ruolo delle Film Commission sia molto importante, poiché il cinema non è solo un’industria a sé ma si collega in modo stretto e imprescindibile anche alla promozione turistica del territorio. A parlare del ruolo delle Film Commission, che sono distribuite su tutto il territorio nazionale, è stato Alessandro Rais, dirigente regionale dell’assessorato al Turismo. Rais ha raccontato quello che è stato fatto in passato, in particolar modo dagli anni ‘90 in poi, tracciando una storia della cinematografia siciliana, ma ha soprattutto parlato del futuro, dei fondi che sono stanziati per il cinema e del bando per finanziamenti che scadrà il 22 di agosto. L’intenzione dunque è di incentivare sempre più quello che viene definito il “cineturismo”, che ha anche un altro innegabile vantaggio: quello di far conoscere anche le località meno note e solitamente non battute dal turismo di massa. A quanto pare, e stando a quanto è stato detto, ci sono già molti progetti in cantiere, che arricchiranno contemporaneamente la cinematografia italiana e l’isola siciliana.

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La Sicilia e la valorizzazione delle aree montane

Posted by on Ago 10, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su La Sicilia e la valorizzazione delle aree montane

Quando si pensa alla Sicilia, la prima cosa che viene in mente sono le sue spiagge quasi caraibiche, la sabbia fine e il sole che si specchia su un mare antico e affascinante, ricco di miti e leggende. Ma la Sicilia, inutile dirlo, è molto più del turismo balneare: purtroppo però negli anni passati le innumerevoli ricchezze del territorio non sono state sfruttate, e soprattutto valorizzate, in modo adeguato. Però non è mai troppo tardi per rimediare. In passato il territorio è stato gestito in modo frammentato, senza un programma univoco che riuscisse a coordinare le varie risorse, economiche e non, riuscendo a trarne il massimo risultato possibile. Ciononostante, ultimamente la Sicilia è nettamente risalita nelle classifiche turistiche, tornando ad essere apprezzata come destinazione per le vacanze da moltissimi viaggiatori. Questo dato, che dovrebbe essere confortante e per certi versi lo è, però non si può addebitare ad una migliore gestione delle peculiarità turistiche della regione. In realtà, si lega invece alla drammatica realtà del terrorismo, che ha reso off limits, o comunque molto pericolose, certe località esotiche gettonatissime precedentemente. In molti così hanno dovuto “ripiegare” sulla Sicilia, e questo non è certo un vanto per un’isola che dovrebbe essere in grado di presentare la sua offerta senza “l’aiuto” del terrorismo. Da un altro punto di vista, però, la crescita dei flussi turistici ha fatto in modo che si riproponesse con maggiore forza la necessità di trovare una giusta modalità di gestione del turismo, soprattutto creando organi competenti che praticamente non esistono più da quando l’Assemblea Regionale Siciliana decise di chiudere le APT (Aziende Provinciali Turismo). Ora però è stata avanzata una nuova proposta di legge, volta a creare dei nuovi organi di controllo e soprattutto a rivalutare un tipo di turismo mai adeguatamente sfruttato ma potenzialmente molto interessante per la Sicilia, ovvero quello montano. Un gruppo di deputati formato, tra gli altri, da Giambattista Coltraro, Salvo Giuffrida e Carmelo Currenti, ha infatti firmato un disegno di legge sul turismo montano che tocca i seguenti punti. Per prima cosa, si prevede la creazione di una nuova figura professionale: la guida di media montagna, una persona preposta ad accompagnare i turisti, adeguatamente formata, che sia in grado di presentare il territorio e di farne conoscere ogni aspetto ai visitatori. Inoltre, si propugna la creazione di una nuova rete di Pro Loco, che siano in grado di garantire una gestione coordinata, e di un organismo centrale che sia in grado di controllare le varie realtà locali, dai trasporti all’accoglienza, in modo da tenere sotto controllo ogni aspetto dell’offerta turistica dandole omogeneità e coerenza, e offrendo quindi un migliore servizio ai visitatori. Per mettere in pratica delle politiche innovative per il turismo montano si conta di attingere al Fondo per la Montagna, che verrà sfruttato per incentivare nuove idee imprenditoriali in campo turistico, per dare vita ad eventi e manifestazioni, per favorire la destagionalizzazione e il turismo culturale con la riscoperta di antiche tradizioni locali. L’iniziativa dei deputati ha trovato appoggio anche in numerose associazioni: non solo, ovviamente, da parte delle Pro Loco, ma anche del Collegio dei Maestri di Sci e dell’Associazione per il Turismo Sostenibile. La proposta di legge deve essere valutata dalla Commissione Turismo; se andasse in porto non servirebbe solo a rinnovare l’offerta siciliana, ma anche a creare nuovi posti di lavoro e a migliorare i servizi locali.

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I Binari della Cultura in Sicilia

Posted by on Lug 28, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su I Binari della Cultura in Sicilia

A partire dal mese di luglio e fino a settembre la Sicilia riserva una bella sorpresa a tutti i visitatori che decideranno di fare un viaggio sull’isola in questo periodo: la possibilità di scoprire le bellezze più note, e quelle più nascoste, del suo territorio, da un punto di vista inconsueto. Il treno è un mezzo di locomozione forse considerato al giorno d’oggi un po’ desueto: le macchine sono sempre più veloci e performanti, per i viaggi più lunghi si preferisce l’aeroplano, veloce e ormai molto economico.

Ma il piacere della lentezza garantito da un viaggio in treno non ha paragoni; inoltre il territorio italiano è percorso in lungo e in largo da una rete di binari che spesso sono l’unico modo possibile per raggiungere le località più impervie. La Regione Sicilia, in collaborazione con Trenitalia e Fondazione Ferrovie dello Stato ,ha restaurato tre vecchi treni al fine di riadattarli per un servizio prettamente turistico. Questi convogli, che risalgono agli anni ’30 e ’70, percorreranno alcuni degli itinerari più suggestivi dell’isola, accompagnando i viaggiatori in un tragitto che sarà un po’ un tuffo indietro nel tempo, ma soprattutto una piacevole immersione nel caldo abbraccio della Sicilia.

Nello specifico, gli itinerari previsti sono tre, uno per ogni locomotiva.

Il primo è il “Treno dei Templi”, che parte da Agrigento ed arriva a Porto Empedocle, e più nello specifico al Parco Archeologico e ai giardini della Kolymbethra. Il secondo è il “Treno del Mito”, parte da Catania e giunge a Taormina. Parte cioè dal mare per lambire i piedi dell’Etna. Il terzo infine è il “Treno del Barocco”, il cui itinerario tocca alcuni dei più importanti comuni della Val di Noto, tra i quali Siracusa, Ragusa, Donnafugata, Comiso, Scicli. L’idea di allestire questi treni speciali, che non si limitano a portare le persone da un posto all’altro ma offrono anche la possibilità di assistere a spettacoli, ad esempio ad opere come “La Traviata”, è nata dall’esigenza di creare un’iniziativa di “turismo slow”.

Infatti i turisti sono sempre più alla ricerca, nel momento in cui vogliono godersi una vacanza, di ritmi diversi rispetto alla quotidianità, più lenti e rilassati, che li aiuti ad entrare in un contatto più profondo con il luogo che hanno deciso di visitare. L’iniziativa “Binari della Cultura in Sicilia” ha quindi il pregio di garantire una conoscenza del territorio in un modo inusitato ma molto efficace, e di aprire le porte ad un segmento turistico ancora poco sfruttato in Italia ma dalle grandi potenzialità, quello del turismo ferroviario.

Luigi Cantalamessa, direttore della Fondazione Ferrovie dello Stato, ha spiegato come i “Binari della Cultura” siano stati possibili grazie ad un preciso impegno preso dalla Regione Sicilia, che ha stanziato 100 mila euro affinchè il progetto venisse realizzato. Anthony Barbagallo, assessore regionale al turismo, ha confermato questa affermazione, dicendo che la Regione ha inteso dare così ai turisti una modalità alternativa di svago ma anche di conoscenza. I treni speciali della Regione Sicilia sono attivi da luglio a settembre, tutti i sabati tra luglio ed agosto e per le prime domeniche di agosto e settembre. Il biglietto ha un costo di 14 euro per gli adulti, 7 per i bambini di età compresa tra i 12 e i 4 anni, mentre i bambini con meno di 4 anni non pagano nulla ma non avranno il posto a sedere assicurato. Il programma completo dell’iniziativa si può consultare sul sito ufficiale della Fondazione delle Ferrovie dello Stato.

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Cinque itinerari per i “Paesaggi di mare” siciliani

Posted by on Lug 15, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su Cinque itinerari per i “Paesaggi di mare” siciliani

L’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, con la collaborazione della Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa e dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, ha organizzato per quest’anno una serie di eventi che si snoderanno da giugno fino a novembre e che vedranno protagonisti alcuni dei luoghi più belli e simbolici dell’isola. Ogni incontro sarà uno spunto di riflessione sui molteplici volti della Sicilia, questo luogo che è sempre stato approdo e confine, al limite tra il magico e il pragmatico, e che per questo è stato tanto spesso oggetto di narrazioni e affabulazioni letterarie. La cultura, in ogni sua forma, sarà la protagonista di ogni appuntamento: si partirà sempre da una suggestione letteraria per poi usare la musica e altre forme d’arte al fine di penetrare fino in fondo all’anima calda di un paese che ha un’identità molto precisa, ma che allo stesso modo accoglie tutti ed è di tutti, come il mare. L’iniziativa prende il nome di “Paesaggi di mare” e la curatrice artistica è Antonella Ferrara, la quale ha detto di aver pensato a questi incontri come ad un viaggio che proceda per tappe, dove a fare da ciceroni saranno tanti eminenti personaggi del mondo dello spettacolo, del’arte e della cultura. Le città coinvolte saranno Palermo, Marsala, Siracusa, Agrigento, Catania: come ha ricordato l’assessore Anthony Barbagallo, l’intento di “Paesaggi di mare” è di ricordare la duplice vocazione dell’isola, quella culturale e quella turistica. Il primo appuntamento c’è stato giovedì 16 giugno presso il Chiostro della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, ed è partito da una frase scritta da Gesualdo Bufalino nel suo libro “L’isola plurale”, in cui ci si chiede perché la Sicilia abbia tanti volti, tante identità differenti, e se ne trova la spiegazione nel fatto che la Sicilia a lungo è stata a metà tra occidente e oriente, tra due istanze diverse ma in qualche modo complementari. A ragionare su questa tematica sono stati lo scrittore Tahar Ben Jelloun, autore del libro “Il matrimonio di piacere”; Marco Aime, antropologo; Danilo Rea, pianista, e l’attore Edoardo Siravo. Durante questa prima serata sono stati illustrati cinque itinerari turistici: il primo si chiama “Al Idrisi e il Libro di Ruggero. La Sicilia vista dal mare” e reca il nome di un noto geografo dell’antichità che si è occupato soprattutto dei siti arabo-normanni della Sicilia. Congedato il primo appuntamento, i prossimi quattro si svolgeranno nei mesi a venire. Sabato 1 ottobre a Marsala, presso Complesso Monumentale di San Pietro, si parlerà della Sicilia e della sua qualità più effimera ed onirica, a partire dalla frase con cui la descrisse Leonardo Sciascia: “L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza Immaginazione?”. Sabato 22 ottobre a Siracusa, presso il Museo Diocesano, sarà presente anche il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi per approfondire una frase di Giovanni Verga, che scrisse “Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare”. Domenica 6 novembre ad Agrigento, presso il Teatro Pirandello, sarà ospite Dacia Maraini e si faranno letture dal suo libro “La bambina e il sognatore” e dal più celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, “Il Gattopardo”. Per l’occasione verrà anche organizzata una mostra di abiti d’epoca a cura del Museo del Gattopardo. Infine, giovedì 17 novembre a Catania, presso il Teatro Sangiorgi, si parlerà del Gran Tour di Goethe e del suo viaggio in Sicilia in compagnia dello scrittore  Luis Sepúlveda.

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Concorso per guide turistiche in Sicilia

Posted by on Giu 23, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su Concorso per guide turistiche in Sicilia

L’Italia è un Paese che trova nel turismo una delle sue più grandi risorse; ma creare un “turismo” davvero di qualità, capace di accontentare i visitatori più esigenti, non è così semplice come si potrebbe credere. Non basta cioè avere un ricco patrimonio, ma bisogna creare una rete di competenze e servizi che possano valorizzare quello stesso patrimonio. Questo è uno dei punti oscuri della gestione dei beni italiani: purtroppo la macchina organizzativa ha dimostrato più volte di non essere all’altezza di ciò che il Bel Paese è in grado di offrire ai viaggiatori. La burocrazia, oltre tutto, ci mette del suo, e un caso piuttosto clamoroso riguarda la Sicilia e una figura professionale molto importante nel settore, vale a dire la guida turistica. La guida turistica è un operatore che svolge la sua attività in un ambito territoriale ristretto, all’interno dei beni culturali.

Il suo compito, in base a quanto definito dalle leggi italiane, è quello di accompagnare i visitatori all’interno di musei e altri edifici di interesse storico culturale, o all’interno di aree archeologiche, al fine di guidare i gruppi e illustrare nel dettaglio le caratteristiche del sito che si sta visitando. Si capisce come questa figura sia fondamentale per creare un’accoglienza di qualità: una guida turistica preparata, facile da reperire, è una risorsa imprescindibile per chiunque si trovi a visitare un posto dove non è mai stato prima, al fine di comprenderlo fino in fondo e di non incorrere in brutte sorprese. La Sicilia è una delle regioni italiane più ricche di siti di grande interesse turistico, ma purtroppo le guide abilitate vivono da anni in una sorta di limbo normativo che sembra aver trovato una qualche conclusione solo oggi.

L’ultimo concorso valido che è stato indetto per avere l’abilitazione a guida turistica nella Regione Sicilia risale al biennio 1999-2000, quindi si parla di circa sedici anni fa. Attualmente ci sono 1200 guide abilitate grazie a quel concorso; in seguito però fu emanata una nuova legge, la n°8 del 2004, che andava a sostituire e implementare la precedente, il Regio Decreto n. 448 del 1937. Si capisce come la precedente normativa risultasse ormai un po’ obsoleta. Nella legge del 2004 furono introdotte nuove specifiche per poter ambire a ricoprire il ruolo di guida turistica, in primis la necessità di conoscere almeno una lingua straniera a livello B2 (come stabilito a livello europeo e secondo la classificazione comunitaria). Di conseguenza a quel punto si sarebbe dovuto bandire un nuovo concorso, che fu fissato per il 2011. In realtà però il concorso non ebbe mai luogo in quanto venne bloccato dal Tar. Le guide già abilitate avevano infatti presentato ricorso, lamentando il fatto che per loro non fosse stato attivato alcun corso di aggiornamento e che quindi si sarebbero dovute nuovamente sottoporre alle prove concorsuali, pur avendole già superate in passato. Le nuove abilitazioni vennero bloccate, con la conseguenza che hanno proliferato nel frattempo le guide turistiche abusive. Solo nel 2014 è stato pubblicato il bando a cui hanno risposto ben 2 mila persone, a dimostrazione del fatto che quella di guida turistica è una professione molto ambita. Solo oggi è infine stato reso noto l’elenco dei partecipanti al bando ammessi al concorso, che infine potranno cimentarsi nelle tanto agognate prove (di lingua e storia, tradizione e folklore della regione) e infine ricevere il patentino, se considerati idonei. L’iter è stato molto più lungo del previsto, ma finalmente la Sicilia tornerà ad avere delle figure riconosciute dallo Stato che possano illustrare ai turisti le tante bellezze dell’isola.

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Lampedusa, voli internazionali per Malta

Posted by on Giu 22, 2016 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Lampedusa, voli internazionali per Malta

Dopo diversi anni, l’isola di Lampedusa disporrà di nuovi collegamenti aerei con Malta: infatti, il sindaco Giusi Nicolini, con la partecipazione di vari albergatori ed enti turistici di Linosa e Lampedusa, ha preso parte della fiera all’Amitex Holiday Slow di Malta, per sponsorizzare il primo volo internazionale per dare ulteriore sbocco all’offerta turistica per le pelagie. Il 2 Giugno 2016, nel primo pomeriggio, è previsto il primo collegamento tra Malta e Lampedusa, grazie alla compagnia aerea maltese Medavia.

Ai microfoni dei giornalisti presenti all’evento, il sindaco Giusi Nicolini ha così parlato: “Si tratta di un punto fondamentale per una cooperazione che va avanti già da diverso tempo, soprattutto per quanto concerne la salvaguardia dell’area marina protetta. Non è il primo caso di cooperazione tra l’isola di Lampedusa e Malta: infatti, già l’anno scorso, con il supporto costante della Regione Sicilia, furono teatro per l’esercitazione per il piano di protezione civile. C’è da dire però che, turisticamente parlando, questa è la prima cooperazione che tende a mettere in risalto interessanti scenari di sviluppo per le isole Pelagie in un Mar Mediterraneo di ricchezza e pace: tutto potrà diventare possibile grazie all’azione concreta da parte di enti ed imprenditori locali, scambio e dialogo di esperienze tra i cittadini. In questo senso, ci auguriamo anche un apporto netto da parte della Regione, in modo tale che si possono evitare, ove possibile, processi virtuosi”. L’isola siciliana di Lampedusa è rinomata per la bellezza delle sue spiagge, sebbene negli ultimi anni il suo nome sia balzato agli onori delle cronache più per il centro di accoglienza dei profughi e per le polemiche seguite all’annuncio dell’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi, intenzionato ad aprire un Casinò sull’isola. Possiamo affermare non senza un pizzico di sollievo che questa intenzione è morta e sepolta. Se proprio volete giocare al casinò, cosa che in ogni caso noi sconsigliamo, perlomeno fatelo su portali di gioco gratis online come Richslots.it, sul quale troverete tutti i giochi di slot machine ma senza soldi veri. La vocazione turistica dell’isola non deve essere messa in discussione dagli infelici sbarchi dei profughi, trasportati da aguzzini senza scrupoli sulle carrette del mare. C’è sicuramente molto altro da vedere e da vivere sull’isola, compresa la fantastica ricettività degli abitanti dell’isola. La loro ospitalità è infatti legendaria e riconosciuta da tutti i turisti che hanno visitato l’isola. Appena potete recatevi in questo posto meraviglioso, non ve ne pentirete!

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La Sicilia alla conquista del Giappone e della Germania

Posted by on Giu 13, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su La Sicilia alla conquista del Giappone e della Germania

La Sicilia ha un ricco patrimonio di bellezze naturalistiche e culturali che possono essere un valore aggiunto nei confronti del turismo estero; per molti anni tale patrimonio non è stato adeguatamente sfruttato ma ora sembra che vi sia una netta e decisa inversione di tendenza. Infatti l’offerta turistica siciliana si sta muovendo su diversi fronti, sia cercando di conquistare il pubblico del Sol Levante che quello della più vicina Germania. Per quel che riguarda il Giappone, questo paese è già da qualche tempo stato conquistato dall’isola italiana, e ora l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo Anthony Barbagallo ha approfittato della sua presenza in suolo giapponese per cercare di esportare ancora di più il territorio e accattivare un maggior numero di tour operator nipponici. Barbagallo è stato a Tokyo tra il 28 e il 29 maggio 2016 in occasione di “Italia amore mio”, un evento volto a celebrare i 150 anni di rapporti diplomatici tra il Bel Paese e il Giappone. In questo ambito non si è persa l’occasione di presentare una nuova offerta turistica ai potenziali visitatori giapponesi, che si è strutturata soprattutto attorno ai siti Unesco. Barbagallo ha infatti dichiarato che sarebbe stato miope e stupido lasciarsi sfuggire un’opportunità così favorevole per ribadire ad un pubblico estero quanto la Sicilia possa essere una meta affascinante e non paragonabile a nessun’altra. Al fine di accattivare quindi i viaggiatori è stata strutturata un’offerta variegata. Per il mese di giugno è stato organizzato un “educational tour” che toccherà alcuni dei luoghi più affascinanti dell’isola, come Palermo, la Valle dei Templi, la Villa del Casale, Taormina, l’Etna. Questo percorso avrà la durata di una settimana sarà dedicato a tutti gli operatori del settore, giornalisti e guide turistiche. Barbagallo inoltre ha fatto sapere che l’assessorato si è preoccupato di creare un’adeguata segnaletica, completa di brochure e depliant capaci di garantire una migliore fruizione del territorio. Infine è previsto anche un ricco programma di eventi e manifestazioni, con la creazione anche di alcune iniziative innovative come “Itinerari nella Cultura, Storia, Tradizioni, Paesaggi del Mare e Miniere del Mare”, finalizzato alla riscoperta di luoghi poco noti, e “Anfiteatro Sicilia”, che prevede delle rappresentazioni all’interno dei teatri di pietra. Ma, a fronte di un’esternalizzazione che guarda molto lontano, c’è anche un’offerta turistica che invece punta a lidi più vicini. Si tratta del Distretto turistico della Sicilia Occidentale che, dopo il buon riscontro avuto presso l’ITB (Fiera del turismo di Berlino), ha deciso di puntare decisamente verso il mercato teutonico organizzando un tour promozionale che si svolge nei primi giorni del mese di giugno 2016. Un truck allestito con i colori della Sicilia toccherà diverse località: tra il primo di giugno e il giorno 3 sarà a Memmingen, a Karlsruhe dal 4 al 6 e a Francoforte dal 7 all’8. All’interno del truck è allestita una sala video che può ospitare fino a 20 persone sul cui schermo verrà trasmesso a ciclo continuo un filmato promozionale relativo alle bellezze dell’isola e a tutte le attrattive che il distretto occidentale può offrire al turista. Inoltre c’è del personale specializzato a disposizione dei visitatori, per dare tutte le informazioni richieste, e molto materiale che può essere prelevato e da leggere con attenzione per scoprire davvero ogni particolarità dell’offerta turistica proposta. A conclusione del viaggio del truck, a Francoforte si svolgerà una cena durante la quale verranno servite alcune delle eccellenze enogastronomiche del territorio: il modo ideale di “prendere per la gola” il pubblico tedesco!

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