Alti e bassi per il turismo siciliano

Posted by on Nov 13, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Alti e bassi per il turismo siciliano

Dall’isola di Sicilia, per quanto riguarda il settore turismo, arrivano notizie altalenanti. Alcune, molto positive, raccontano di una stagione estiva da poco trascorsa che ha portato flussi raramente visti in precedenza, e raccontano anche di tante nuove iniziative volte a mantenere e migliorare questo stato di cose. Altre invece, assai meno incoraggianti, mostrano uno spaccato diverso della situazione, con l’aggravarsi del già annoso problema dei trasporti. Come più volte ribadito, infatti, il problema che la Sicilia presenta a livello di turismo non è certo relativo all’offerta che offre, che anzi è talmente ampia da essere in grado di accontentare una vasta tipologia di viaggiatori. Il problema principale sta nei collegamenti che dall’isola portano in Italia o nel resto del mondo, e viceversa, e anche in quelli interni, tra una località e l’altra. Questo aspetto, però, negli ultimi anni era stato notevolmente migliorato grazie alla comparsa sul mercato della nota compagnia aerea low cost irlandese Ryanair, che aveva riempito molti degli scali dell’isola con i suoi voli a basso prezzo, capaci di attirare un gran numero di viaggiatori. Adesso le cose sono destinate a cambiare, viste le difficoltà che sta attraversando la compagnia. Infatti sono stati annunciati dei pesanti tagli nel numero dei voli dai prossimi mesi fino a marzo, per via di una carenza di personale. In Sicilia lo scalo che ne potrebbe maggiormente fare le spese è quello di Birgi, che si trova vicino Trapani e che aveva portato ad una decisa rinascita di questo territorio negli anni passati. Su 34 tratte che esistevano fino ad ora ne verranno cancellate ben 7, ma non è questo il problema principale. La Ryanair aveva stipulato con i comuni del circondario un contratto secondo il quale questi ultimi avrebbero dovuto acquistare degli spazi pubblicitari della compagnia. I comuni però, gravati da notevoli difficoltà economiche, non sono più in grado di onorare l’impegno. Questo è un altro motivo per cui il numero dei voli da e per lo scalo di Birgi potrebbero diminuire in modo drastico, portando addirittura ad avere giornate completamente prive di traffico aereo. Molti enti si sono mobilitati per risolvere questa problematica, che però resta aperta. Ma, come dicevamo, non ci sono solo cattive notizie che vengono dalla Sicilia. Quella buona è che Airbnb ha scelto tra comuni dell’isola, e più nello specifico Sambuca, Savoca e Petralia Soprana, per avviare un nuovo progetto in Italia. Airbnb è una piattaforma fondata da Joe Gebbia, che a quanto pare ha lontane origini italiane e siciliane, la quale propone lo scambio di appartamenti ed alloggi invece che il classico soggiorno in hotel. La formula ha avuto un grande successo, così che sono nate altre iniziative parallele. Nel nostro paese, a Civita di Bagnoregio, Airbnb ha promosso il recupero di un edificio comunale di valore storico, precedentemente danneggiato dal terremoto, per farne una dimora per turisti. Più o meno è questo che si ha intenzione di fare anche per i tre comuni siciliani sopra citati. Ad esempio, a Sambuca verranno reinventati i locali del museo archeologico per ricavarne 20 alloggi. Il progetto si inserisce in quello più ampio denominato “Di borgo in borgo”. In rete si potranno trovare schede dettagliate dei siti adottati da Airbnb al fine di promuoverli e di farli conoscere ad un pubblico il più vasto possibile. Tra alti e bassi, dunque, continua l’operazione volta a ridonare all’isola Sicilia il lustro che merita per il turismo internazionale.