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L’ARS riflette sul Patrimonio Turistico Siciliano

Posted by on Nov 13, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su L’ARS riflette sul Patrimonio Turistico Siciliano

All’indomani delle elezioni regionali che hanno visto trionfare il candidato di centro – destra, si affacciano con immutato vigore le problematiche legate al turismo per la Regione Sicilia. Le tematiche sul tavolo di discussione sono sempre le stesse da anni, ma sono state riportate alla ribalta da un convegno organizzato presso l’ARS (Assemblea Regionale Siciliana) in cui si punta il dito su un aspetto specifico delle tante mancanze che l’isola fa registrare a livello di promozione turistica. In primis sono stati enunciati i numeri: i siti culturali che si trovano in quest’isola sono oltre il 20% del totale di quelli italiani, ma il numero di visitatori che attirano, e gli introiti che ne derivano, sono davvero esigui rispetto alla nazione tutta. Ad organizzare il convegno è stata la Confartigianato Imprese Sicilia, che ha voluto sottolineare il potenziale inespresso, soprattutto a livello occupazionale, che un’adeguata valorizzazione dei siti di interesse della regione potrebbe portare. Il punto è comune ad altre realtà italiane, per quanto, confrontandosi con la penisola, si scopra che ci sono altre regioni che hanno saputo meglio mettere a frutto i vantaggi derivanti dalla “Legge Franceschini”. In Sicilia invece, denuncia Confartigianato, tra il 2013 e il 2015 non si è spesa che una cifra irrisoria per la valorizzazione e soprattutto la manutenzione degli edifici di interesse storico-artistico. L’arte, invece, deve essere considerata un’industria a tutti gli effetti: non può portare profitto a meno che non si investa su di essa. Facendo degli adeguati lavori di intervento sui beni architettonici e sui siti culturali sarebbe possibile offrire un sevizio migliore ai visitatori, che ne deriverebbero una buona impressione dei servizi generali offerti dall’isola, ma soprattutto si darebbe lavoro alle tante imprese locali specializzate in questo tipo di lavorazioni. Come ha affermato Andrea Di Vincenzo, segretario regionale di Confartigianato Sicilia, se si mettessero in moto degli interventi di restauro e manutenzione si darebbe vita ad un “circolo virtuoso”. Infatti, dal miglioramento del patrimonio artistico e culturale della Regione avrebbe profitto tutto il comparto turismo, che include anche le strutture ricettive, i bar e i ristoranti, ovvero tutti gli esercenti commerciali che aumenterebbero il proprio volume di affari da un accresciuto flusso turistico. Tutto questo discorso si lega, ovviamente, a quello relativo al Consiglio Regionale dei Beni Culturali che, dopo ben otto anni di stasi, è stato recentemente rinnovato, lasciando però, nella sua composizione, scontenti un po’ tutti. Ora che il nuovo Governatore della Sicilia è Nello Musumeci bisognerà vedere in quale direzione verranno prese decisioni in materia di sviluppo turistico: intanto ci sono altre iniziative che vanno avanti o che prendono il volo, e che offrono altri interessanti spunti di riflessione. Un altro problema del turismo siciliano è rappresentato dalle isole minori, veri scrigni di bellezze naturalistiche e artistiche che però spesso sono difficili da raggiungere da parte dei turisti, e offrono pochi servizi. È stata così ideata la “Green Credit card”, idea nata nell’ambito del progetto “Greening the islands” promosso da Federalberghi e Ancim (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori). La Green credit card è una carta che i visitatori potranno acquistare a partire dal mese di marzo e che garantirà loro una serie di agevolazioni proprio per la visita e la permanenza sulle isole siciliane minori. Gli introiti derivanti verranno utilizzati per finanziare migliorie di ogni genere alla ricettività turistica. Dunque le istituzioni devono fare la loro parte per dare un incentivo alle tante iniziative che cercano di fare della Sicilia un’isola sempre più appetibile per i viaggiatori di tutto il mondo.

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Alti e bassi per il turismo siciliano

Posted by on Nov 13, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Alti e bassi per il turismo siciliano

Dall’isola di Sicilia, per quanto riguarda il settore turismo, arrivano notizie altalenanti. Alcune, molto positive, raccontano di una stagione estiva da poco trascorsa che ha portato flussi raramente visti in precedenza, e raccontano anche di tante nuove iniziative volte a mantenere e migliorare questo stato di cose. Altre invece, assai meno incoraggianti, mostrano uno spaccato diverso della situazione, con l’aggravarsi del già annoso problema dei trasporti. Come più volte ribadito, infatti, il problema che la Sicilia presenta a livello di turismo non è certo relativo all’offerta che offre, che anzi è talmente ampia da essere in grado di accontentare una vasta tipologia di viaggiatori. Il problema principale sta nei collegamenti che dall’isola portano in Italia o nel resto del mondo, e viceversa, e anche in quelli interni, tra una località e l’altra. Questo aspetto, però, negli ultimi anni era stato notevolmente migliorato grazie alla comparsa sul mercato della nota compagnia aerea low cost irlandese Ryanair, che aveva riempito molti degli scali dell’isola con i suoi voli a basso prezzo, capaci di attirare un gran numero di viaggiatori. Adesso le cose sono destinate a cambiare, viste le difficoltà che sta attraversando la compagnia. Infatti sono stati annunciati dei pesanti tagli nel numero dei voli dai prossimi mesi fino a marzo, per via di una carenza di personale. In Sicilia lo scalo che ne potrebbe maggiormente fare le spese è quello di Birgi, che si trova vicino Trapani e che aveva portato ad una decisa rinascita di questo territorio negli anni passati. Su 34 tratte che esistevano fino ad ora ne verranno cancellate ben 7, ma non è questo il problema principale. La Ryanair aveva stipulato con i comuni del circondario un contratto secondo il quale questi ultimi avrebbero dovuto acquistare degli spazi pubblicitari della compagnia. I comuni però, gravati da notevoli difficoltà economiche, non sono più in grado di onorare l’impegno. Questo è un altro motivo per cui il numero dei voli da e per lo scalo di Birgi potrebbero diminuire in modo drastico, portando addirittura ad avere giornate completamente prive di traffico aereo. Molti enti si sono mobilitati per risolvere questa problematica, che però resta aperta. Ma, come dicevamo, non ci sono solo cattive notizie che vengono dalla Sicilia. Quella buona è che Airbnb ha scelto tra comuni dell’isola, e più nello specifico Sambuca, Savoca e Petralia Soprana, per avviare un nuovo progetto in Italia. Airbnb è una piattaforma fondata da Joe Gebbia, che a quanto pare ha lontane origini italiane e siciliane, la quale propone lo scambio di appartamenti ed alloggi invece che il classico soggiorno in hotel. La formula ha avuto un grande successo, così che sono nate altre iniziative parallele. Nel nostro paese, a Civita di Bagnoregio, Airbnb ha promosso il recupero di un edificio comunale di valore storico, precedentemente danneggiato dal terremoto, per farne una dimora per turisti. Più o meno è questo che si ha intenzione di fare anche per i tre comuni siciliani sopra citati. Ad esempio, a Sambuca verranno reinventati i locali del museo archeologico per ricavarne 20 alloggi. Il progetto si inserisce in quello più ampio denominato “Di borgo in borgo”. In rete si potranno trovare schede dettagliate dei siti adottati da Airbnb al fine di promuoverli e di farli conoscere ad un pubblico il più vasto possibile. Tra alti e bassi, dunque, continua l’operazione volta a ridonare all’isola Sicilia il lustro che merita per il turismo internazionale.

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Turismo in Sicilia tra passato e futuro

Posted by on Nov 13, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Turismo in Sicilia tra passato e futuro

La stagione estiva 2017 si è ormai conclusa e si possono tirare le somme. E il risultato è decisamente positivo per la Regione Sicilia, che difatti esulta per i numeri da record che si sono fatti registrare; senza contare che molte località anche nel mese di settembre sono state prese d’assalto dai turisti, nazionali e internazionali. A Taormina addirittura si lancia una sorta di “allarme”: le stanze sono praticamente finite, dice la direttrice dell’Ufficio Turistico del comprensorio, Daniela Lo Cascio. I numeri di Taormina danno bene il polso di quanto è accaduto un po’ in tutta l’isola nella passata estate. Il movimento turistico è cresciuto di oltre il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e si parla dei mesi di giugno e luglio in quanto non sono ancora disponibili quelli di agosto e settembre. Nel complesso per tutta la Sicilia si parla di un incremento del 39%: l’isola ha superato per numero di arrivi e gradimento anche altre località turistiche di solito estremamente più ambite, come ad esempio Ibiza. I motivi di tanto grande successo sono noti, perché le carte che la Sicilia ha da giocare sono le stesse di sempre. I turisti che da ogni parte del mondo arrivano qui cercano il sole e il mare, le spiagge cristalline e i fondali incontaminati. Cercano però anche i luoghi di arte e cultura, le bellezze architettoniche e le tracce dei grandi personaggi del passato. Restano incantati davanti ai siti archeologici, e a quelli dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, come il vulcano Etna. Infine amano il cibo e l’accoglienza, la calda ospitalità, i vini buoni, il clima amabile. Tutto questo è Sicilia, e non è una novità: la vera novità sono i miglioramenti portati ai collegamenti, da sempre uno dei punti neri della ricettività turistica. Sono stati infatti implementati gli scali aeroportuali, primo fra tutti quello di Fontanarossa, dove si è registrato un numero di arrivi mai ricordato i precedenza. Il web ha dato una grossa mano. La promozione si è mossa infatti soprattutto tramite internet, un mezzo poco costoso ma capace di arrivare a tutti in un attimo e di impattare in modo molto forte. Infine, bisogna anche considerare il discorso dei prezzi: la Sicilia è una delle località turistiche italiane più convenienti in assoluto, pur con l’ampia offerta che offre. Nell’ambito della Giornata Mondiale del Turismo, che si è svolta come di consueto il 27 settembre, gli operatori del settore non hanno potuto che esultare, ma anche continuare a fare il punto delle criticità. Il fatto è che l’eccezionale annata siciliana si lega ai fatti  del terrorismo internazionale, che ha letteralmente dirottato certe tipologie di viaggiatori verso mete considerate più sicure. Restano però i tanti problemi che da sempre l’isola si trascina dietro: il problema dei trasporti interni, che non sono ben organizzati e spesso rendono difficoltoso raggiungere determinate località; quello della scarsa valorizzazione di siti che già così come sono attirano gente, ma che potrebbero portarne molta di più se adeguatamente sfruttati. Ma per il 2018 ci sono già delle buone notizie. Il Gruppo Bulgarella, azienda che da anni si occupa di recuperare siti storici per trasformarli in resort di lusso, aprirà in Sicilia la Tonnara di Bonagia, un vecchio borgo di pescatori che è stato completamente ristrutturato e che si prepara ad accogliere centinaia di ospiti che transiteranno dall’aeroporto Falcone-Borsellino. La struttura entrerà a far parte del circuito “Sicily Suite”, a cui appartengono anche I Mulini restort a Erice mare (una ex salina) e Palazzo Platamone a Trapani. Un’operazione che di certo stimolerà non poco il turismo in Sicilia.

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Sicilia: turismo tra luci e ombre

Posted by on Nov 13, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Sicilia: turismo tra luci e ombre

Ancora è difficile dare una definizione univoca del turismo in Sicilia. Da una parte ci sono notizie che fanno esultare, e anche i numeri che hanno chiuso la stagione estiva 2017 sono rassicuranti e anzi entusiasmanti; ma restano ancora tanti punti d’ombra, tante cose da fare che partono soprattutto da una diversa concezione del territorio e da una sua reale possibilità di valorizzazione. Da una parte, quindi, ci sono numerose iniziative che dimostrano una nuova vitalità dell’isola dal punto di vista turistico, specie nel tentativo di uscire dalla sua cronica mancanza di adeguati collegamenti tra le varie località, oltre che con la penisola. Si riscontra un crescente interesse per i piccoli Borghi, da sempre fiore all’occhiello dell’Italia tutta ma che solo di recente si stanno riscoprendo anche da un punto di vista prettamente turistico. La notizia più recente che riguarda la regione Sicilia è a proposito della città di Salemi, la quale è diventata parte dei tour organizzati dalle navi di Costa Crociere. Questa decisione è stata salutata con grande gioia dal sindaco della città e da tutte le associazioni che, da sempre, cercano di attrarre maggiore pubblico nel centro di Salemi, ma non è che un primo passo, come sottolinea il sindaco Domenico Venuti. Venuti ha infatti ricordato come sia stato l’impegno dell’amministrazione comunale a condurre alla stipula dell’accordo con Costa Crociere, ma ha anche detto che ora è necessario che gli imprenditori del distretto turistico si diano da fare per sfruttare questa grande opportunità che viene offerta al circondario salemitano. Ciò che accadrà, in sostanza, sarà che a partire dal 17 ottobre 2017 un autobus prenderà i turisti che le navi di Costa Crociera sbarcano a Palermo per condurli a Salemi, praticamente unico borgo della Sicilia occidentale ad essere incluso tra le escursioni prenotabili dai passeggeri delle navi da crociera, in media quattromila unità per ogni imbarcazione. A spingere per la stipula dell’accordo è stata anche l’associazione “Borghi più belli d’Italia”, di cui Salemi fa parte; nominalmente è infatti l’associazione ad aver stretto la joint venture con Costa Crociere. Se questa quindi è una buona notizia, che fa capire come in Sicilia ci si stia muovendo al fine di valorizzare territori fino ad ora poco considerati, così come è accaduto con la pur splendida Salemi, si registrano però notizie meno positive che hanno fatto scalpore anche a livello internazionale. La questione verte soprattutto sui siti nominati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, che in Sicilia sono numerosi. Parliamo di Palermo, nella sua parte arabo-normanna che include le cattedrali di Cefalù e Monreale; della Villa Romana del Casale, della Valle dei Templi ad Agrigento; della Val di Noto e di Siracusa, delle Isole Eolie e infine del sito che più di recente ha ricevuto il riconoscimento, il monte Etna. Uno studio condotto da un giovane tirocinante ha mostrato come, se è vero che la nomina del vulcano a Patrimonio dell’Umanità abbia incrementato i flussi turistici di quasi il 50%, questo dato però non possa far esultare. In altri Paesi del mondo i siti che hanno avuto lo stesso riconoscimento fin da subito hanno avuto oltre il 100% di visite in più. Come si spiega questo gap? Semplice: i siti in questione non sono segnalati in alcun modo; in una parola, nessuno ha pensato di sfruttare come ritorno di immagine un titolo così importante come quello di Patrimonio dell’Umanità. Anche l’Unesco aspetta ancora i Piani di Gestione dei siti, che la regione avrebbe già dovuto presentare da tempo. La Sicilia non può davvero perdere questa opportunità unica.

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Lampedusa, voli internazionali per Malta

Posted by on Ott 20, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Lampedusa, voli internazionali per Malta

Dopo diversi anni, l’isola di Lampedusa disporrà di nuovi collegamenti aerei con Malta: infatti, il sindaco Giusi Nicolini, con la partecipazione di vari albergatori ed enti turistici di Linosa e Lampedusa, ha preso parte della fiera all’Amitex Holiday Slow di Malta, per sponsorizzare il primo volo internazionale per dare ulteriore sbocco all’offerta turistica per le pelagie. Il 2 Giugno 2016, nel primo pomeriggio, è previsto il primo collegamento tra Malta e Lampedusa, grazie alla compagnia aerea maltese Medavia.

Ai microfoni dei giornalisti presenti all’evento, il sindaco Giusi Nicolini ha così parlato: “Si tratta di un punto fondamentale per una cooperazione che va avanti già da diverso tempo, soprattutto per quanto concerne la salvaguardia dell’area marina protetta. Non è il primo caso di cooperazione tra l’isola di Lampedusa e Malta: infatti, già l’anno scorso, con il supporto costante della Regione Sicilia, furono teatro per l’esercitazione per il piano di protezione civile. C’è da dire però che, turisticamente parlando, questa è la prima cooperazione che tende a mettere in risalto interessanti scenari di sviluppo per le isole Pelagie in un Mar Mediterraneo di ricchezza e pace: tutto potrà diventare possibile grazie all’azione concreta da parte di enti ed imprenditori locali, scambio e dialogo di esperienze tra i cittadini. In questo senso, ci auguriamo anche un apporto netto da parte della Regione, in modo tale che si possono evitare, ove possibile, processi virtuosi”. L’isola siciliana di Lampedusa è rinomata per la bellezza delle sue spiagge, sebbene negli ultimi anni il suo nome sia balzato agli onori delle cronache più per il centro di accoglienza dei profughi e per le polemiche seguite all’annuncio dell’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi, intenzionato ad aprire un Casinò sull’isola. Possiamo affermare non senza un pizzico di sollievo che questa intenzione è morta e sepolta. Se proprio volete giocare al casinò, cosa che in ogni caso noi sconsigliamo, perlomeno fatelo su portali di gioco gratis online come Richslots.it, sul quale troverete tutti i giochi di slot machine ma senza soldi veri. La vocazione turistica dell’isola non deve essere messa in discussione dagli infelici sbarchi dei profughi, trasportati da aguzzini senza scrupoli sulle carrette del mare. C’è sicuramente molto altro da vedere e da vivere sull’isola, compresa la fantastica ricettività degli abitanti dell’isola. La loro ospitalità è infatti legendaria e riconosciuta da tutti i turisti che hanno visitato l’isola. Appena potete recatevi in questo posto meraviglioso, non ve ne pentirete!

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Turismo culturale in Sicilia: i luoghi della letteratura

Posted by on Ott 18, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Turismo culturale in Sicilia: i luoghi della letteratura

Quando si dice che il petrolio dell’Italia potrebbe essere il suo ricchissimo patrimonio storico-culturale non si va affatto lontani dal vero. Basti pensare ad una sola delle regioni che la compongono, la Sicilia, e ai mille volti che presenta ai turisti. Perché fare una vacanza in Sicilia? La domanda dovrebbe essere, piuttosto: perché non andare a fare una vacanza in Sicilia? Decisamente, sono molti di più i buoni motivi che i deterrenti. Cominciamo con l’enunciare quelli che sono gli elementi di pregio che solitamente più attirano i turisti. C’è una mare splendido e incontaminato, con spiagge di sabbia finissima dove crogiolarsi sotto al sole non solo in estate, perché qui il clima è mite per 365 giorni l’anno, e si respira già un po’ il profumo dell’Africa esotica. Ci sono le città ricche di architetture barocche, un vero incanto per gli occhi e per il cuore. Ci sono il cibo e l’accoglienza calda dei siciliani, con colori e profumi introvabili in qualunque altra regione italiana. Ci sono i siti che raccontano la storia antica di quest’isola, dalle dominazioni greche e romane per ripercorrere i lunghi secoli che hanno condotto fino ad oggi. Se tutto questo non bastasse c’è anche un altro aspetto del suo territorio che l’isola ha riscoperto di recente e che ora si sta cercando di valorizzare. In Sicilia sono nati molti personaggi illustri. Questa terra dalle caratteristiche così peculiari ha stimolato la fantasia e al creatività di molti scrittori che hanno segnato la storia della letteratura italiana; fedeli al presupposto per cui un uomo è in gran parte prodotto della terra dove nasce, cresce e vive, poter visitare i luoghi dove questi scrittori si formarono, e dove magari scrissero i loro capolavori, è un privilegio che fa tremare vene e polsi non solo agli appassionati di letteratura. I parchi letterari sono stati pensati da Stanislao Nievo, il quale per primo ha capito quanto l’opera di un autore trovi terreno fertile nel territorio in cui nasce. E la Sicilia ha dato i natali a personaggi di grosso calibro, che fanno parte della nostra storia letteraria recente e le cui opere spesso ci vengono raccontate già sui banchi di scuola. Ad esempio, recandosi ad Agrigento, nella contrada del Caos, si può visitare la casa in cui nacque e visse Luigi Pirandello (1867-1936): Autore di tanti indimenticabili romanzi, i più noti dei quali sono “Il fu Mattia Pascal” e “Uno, nessuno e centomila”, tutta la narrativa pirandelliana è impregnata della cultura siciliana. Nella sua casa museo si possono ammirare foto, locandine teatrali, recensioni, tanti cimeli della lunga carriera di scrittore anche teatrale che ebbe Pirandello. Ma i luoghi che si legano alla sua figura sono anche altri: Porto Empedocle, dove si trovavano i magazzini del padre dello scrittore, che commerciava in zolfo; la zolfatara Taccia-Caci, che causò la rovina economica della famiglia Pirandello. Ancora, a Roccacalumera si possono ripercorre i passi di Salvatore Quasimodo (1901-1968), che girò un po’ tutta la Sicilia perché suo padre lavorava per le Ferrovie dello Stato, e visse a lungo nel vagone di un treno dopo il terremoto di Messina del 1908. Ma la Sicilia reca anche le tracce di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957), autore de “Il Gattopardo” da cui fu tratto un celebre film; di Giovanni Verga (1940-1922), che raccontò l’epopea del mare ne “I Malavoglia”; di Leonardo Sciascia (1921-1989) che si contraddistinse per il suo impegno contro la mafia. La Sicilia è un parco letterario a cielo aperto, tutto da scoprire.

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