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Giornata Mondiale del Turismo a Palermo

Posted by on Ott 23, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Giornata Mondiale del Turismo a Palermo

L’Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo) ha deciso di dedicare una giornata alla celebrazione del turismo. Anche quest’anno si è svolta puntuale, dunque, la Giornata Mondiale del Turismo, che in Italia ha avuto particolare risonanza a Palermo, dove si è svolto un forum a tema e sono state realizzate delle cartoline celebrative. La Giornata Mondiale del Turismo è stata istituita per ricordare quale sia l’alto valore del turismo per la popolazione mondiale sotto diversi punti di vista. In particolar modo negli ultimi anni, grazie alle generali migliorate condizioni di vita, le persone hanno preso a viaggiare sempre di più. La facilità negli spostamenti fa in modo che grandi masse periodicamente si muovano per visitare luoghi diversi da quelli dove sono nati e dove vivono. L’aumento è stato notevole e sensibile, se si considera che, secondo i dati raccolti dall’Unwto, nel 1950 l’arrivo di turisti internazionali era in numero di 25 milioni e che invece al giorno d’oggi siamo arrivati ad un numero di ben 1,3 miliardi. Fare turismo significa allargare i propri orizzonti, fisici e mentali, e favorire la comprensione del diverso e l’inclusione. Significa far muovere l’economia, a favore della sostenibilità dei luoghi che fanno da ricettori dei flussi turistici. Per non parlare poi dei posti di lavoro: in tutto il mondo un posto di lavoro su 10 è legato al mondo del turismo. Il 10% del PIL globale si deve al turismo. E tutto questo è destinato a crescere: sempre secondo le stime dell’Unwto entro il 2030 ci sarà un’ulteriore crescita dei flussi turistici, e conseguentemente dei benefici che portano con sé, del 3% annuo. Vale quindi la pena investire in questo settore, puntando soprattutto sulle innovazioni digitali che possono contribuire in modo notevole a rendere sempre più facili e facilmente organizzabili gli spostamenti delle persone. Ecco dunque il senso della Giornata Mondiale del Turismo: ricordare come questa attività sia una delle più importanti in assoluto nel mondo in cui viviamo, e che quindi deve essere implementata e favorita anche dalle politiche nazionali. In Italia La Giornata Mondiale del Turismo è stata particolarmente sentita nella città di Palermo, ed è servita anche a ricordare che è stata dichiarata Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2018. Ad organizzare una serie di iniziative nel capoluogo siciliano sono stati Skal International Palermo e Logos srl in partnership con Travelnostop.com. L’evento cuore della giornata è stato l’open forum dal titolo “Turismo in Sicilia tra affermazione ed aspirazione”. Il forum si è svolto il 27 settembre a Palazzo Riso, e sono intervenuti nella discussione molti rappresentati istituzionali, ma non solo. Erano presenti infatti anche rappresentati di enti coinvolti a vario titolo nell’organizzazione dei flussi turistici e dell’accoglienza turistica, come ad esempio il presidente dell’Osservatorio sul Turismo delle Economie delle Isole e il presidente di Confcommercio Sicilia. Questo momento ha rappresentato un importante confronto tra tutti coloro che si occupano quotidianamente, a vario titolo, di accoglienza, che quindi conoscono bene i vari punti di forza e di debolezza della Regione Sicilia. Nel frattempo per le strade di Palermo si svolgeva un altro tipo di iniziativa. Sono infatti state realizzate delle cartoline celebrative con tanto di francobollo speciale. Alcuni studenti facenti parte del progetto alternanza scuola lavoro si sono posizionati in Corso Vittorio Emanuele a distribuire gratuitamente le cartoline. Invitavano poi i passanti ad acquistare il relativo francobollo con specifico annullo postale. La Giornata Mondiale del Turismo per Palermo è stato quindi un modo per ricordare la sua grande capacità ricettiva, che però può sempre essere migliorata.

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Il nuovo turismo “green” parte dalla Sicilia

Posted by on Set 28, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Il nuovo turismo “green” parte dalla Sicilia

Cosa succede quando il turismo di qualità incontra l’innovazione tecnologica, all’insegna del rispetto dell’ambiente e del territorio? Possono nascere dei progetti davvero molto interessanti che potrebbero avere successo anche a livello mondiale, pur partendo da una realtà locale. Stavolta a fare da apristrada è la Sicilia, con una delle sue eccellenze nel campo della mobilità sostenibile, Sicily by Car. Da alcuni anni ormai Sicily by Car promuove un sistema di auto, e altri mezzi, che vengono alimentati con l’energia elettrica. Si tratta di veicoli assolutamente non inquinanti, che naturalmente però, per poter essere fruiti al meglio, hanno bisogno di una rete di infrastrutture ben coordinata. Infatti affinché un mezzo elettrico possa davvero essere utile è necessario disporre di colonnine di ricarica in luoghi strategici, facilmente raggiungibili e frequenti. Pensando alle grandi opportunità che potrebbe offrire in campo turistico la mobilità elettrica, sempre più preferita da un certo tipo di viaggiatore attento alla sostenibilità e rispettoso del contesto, Tommaso Dragotto, presidente e fondatore di Sciily by Car, ha pensato di creare un circuito pensato ad hoc. Si potrebbe parlare di uno dei primissimi, veri esempi di “turismo green”: il progetto è stato presentato alle autorità e alla stampa con il titolo di “Donna Sicilia”. Donna Sicilia sarà un opuscolo che permetterà ai turisti interessati di scoprire le bellezze del territorio che gli vengono presentate; si tratta di un pacchetto che comprende la visita ad alcune delle più prestigiose dimore storiche di lusso dell’isola, come Villa Spaccaforno a Modica, in provincia di Ragusa, o Casale Fradama a Siracusa. Nel percorso sono incluse anche antiche masserie, castelli, bagli, in una selezione accuratissima delle location più gattopardesche delle province siciliane. Dove sta la novità rispetto al tradizionale turismo dei resort di lusso? Il fatto che i viaggiatori si potranno spostare da un luogo all’altro usando le vetture elettriche di Sicily by Car, poiché in ognuna delle tappe dell’itinerario loro proposto troveranno delle colonnine elettriche dove poter ricaricare i loro mezzi. Dragotto si è detto convinto che il futuro della mobilità sia nell’elettricità. I motori a combustione interna hanno fatto ormai il loro tempo e in questo settore non ci sono sviluppi possibili. Invece nel settore del motore elettrico c’è ancora tanta strada da fare. Oltretutto un’auto elettrica non inquina e permette di esplorare il territorio senza arrecare alcun disturbo: in questo senso si sposa perfettamente con un turismo di alta sostenibilità. I ristoratori e gli albergatori che sono stati coinvolti nel progetto hanno aderito con entusiasmo, ed ora che “Donna Sicilia” è stata illustrata agli enti pubblici verrà proposta ai tour operator e presentata nelle fiere di settore. Le prospettive sembrano essere rosee, perché la richiesta di formule turistiche green e sostenibili sono sempre più numerose e sicuramente la proposta di Sicily by Car troverà una buona accoglienza da parte dei viaggiatori più attenti. Naturalmente questo non è che un progetto pilota: l’idea è che iniziative simili possano svilupparsi in tutta Italia, creando un vero e proprio circuito di vetture elettriche da usare a scopo turistico. L’iniziativa potrebbe avere successo anche perché va a stimolare un segmento turistico, quello di lusso, che potrebbe rappresentare una grande risorsa economica per la Sicilia, la quale possiede moltissimi siti storici che possono essere sfruttati in tal senso. Si apre così una nuova stagione green all’insegna della sostenibilità e del rispetto del territorio.

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Il nuovo turismo siciliano

Posted by on Set 12, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Il nuovo turismo siciliano

La Sicilia ha fatto registrare una stagione turistica estiva soddisfacente, ma al solito non entusiasmante. Questa affermazione non è il prodotto di esigenze troppo elevate, ma di realistiche aspettative. Infatti basta analizzare nel concreto quelle che sono le potenzialità dell’isola per rendersi conto che i risultati che si ottengono non sono nemmeno lontanamente vicini a quelli che si potrebbero auspicare. Niente di nuovo sotto il sole: l’incapacità di “sfruttare” al massimo le tantissime offerte siciliane è ormai endemica. Per fortuna, però, sembra che qualcosa si stia muovendo. C’è infatti un nuovo mercato turistico in espansione a cui la Sicilia sta puntando in modo molto deciso. I numeri già ci sono, ma il bacino di utenza potrebbe essere aumentato in modo esponenziale. Stiamo parlando del lontano Oriente, di Cina e Giappone. I turisti cinesi e giapponesi sono facoltosi, possono spendere e vogliono farlo, e amano girare il mondo e conoscerne anche gli angoli meno noti. La Sicilia è già una delle mete a cui si rivolgono i turisti orientali: una piccola percentuale dei dati turistici dell’anno scorso riguardavano infatti ospiti dalla Cina e dal Giappone, con un lieve aumento rispetto agli anni passati. Però questi numeri sembrano ancora scarsi rispetto a ciò che si potrebbe ottenere. Per questo l’Assessorato Regionale al Turismo ha deciso di puntare in modo più deciso verso questa parte del mondo, con due iniziative che sono state organizzate per il mese di settembre 2018. La prima è il viaggio di una delegazione regionale, guidata dall’assessore Sandro Pappalardo, che si recherà in visita alla cittadina cinese di Chengdu per l’annuale Travel Trade Market. Questa sarà una vetrina molto importante per la Regione Sicilia, in quanto a questa fiera si incontrano i più importanti tour operator orientali che si occupano di turismo internazionale. Anche il Giappone però verrà preso di mira: tra il 20 e il 23 settembre si svolgerà a Tokyo un’altra fiera molto importante, il TEJ (Tourism Expo Japan). Anche in quest’occasione la Sicilia sarà presente per promuovere le bellezze dell’isola, e non solo nell’ambito della manifestazione. L’evento più atteso è una cena che è in programma per il 19 settembre in cui si esibirà l’Orchestra Sinfonica Siciliana. La cena avrà luogo presso l’Ambasciata Italiana a Tokyo, e ovviamente il menu prevedrà come portate alcune delle maggiori eccellenze enogastronomiche siciliane. In una parola l’assessorato regionale è sempre più fermamente intenzionato a far conoscere la Sicilia ben al di fuori dei confini nazionali, con la consapevolezza che le sue molte bellezze non hanno nulla da invidiare a quelle di altre mete turistiche che pure riscontrano un maggiore successo. Un’ultima azione che è stata messa in campo per dare visibilità all’isola è una campagna pubblicitaria che ha come location i più importanti aeroporti della nostra penisola: fino al mese di dicembre negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino a Roma, in quelli di Malpensa e Linate a Milano, e negli scali di Bergamo, Venezia, Bologna, Pisa, Napoli e Bari si potrà ammirare una cartellonistica pubblicitaria pensata ad hoc. Con immagini di grande formato verranno esibiti in questi luoghi strategici degli scorci dell’isola che non potranno non invogliare i molti viaggiatori che passarono per questi aeroporti a visitare la Sicilia. Questa operazione è costata quattro milioni di euro ed è propedeutica ad una campagna ancora più diffusa che riguarderà tutti i maggiori scali aeroportuali europei. In questo modo la bellezza selvaggia della Sicilia illuminerà gli occhi dei turisti di tante parti del mondo, invogliandoli magari a venirla a visitare per la prossima estate.

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Erbe aromatiche e turismo in Sicilia

Posted by on Ago 6, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Erbe aromatiche e turismo in Sicilia

Quando si dice che per attirare flussi turistici in un territorio bisogna valorizzarne le peculiarità e le tradizioni forse non si capisce fino in fondo quanto questo assunto sia vero. Lo dimostra quello che avviene in Sicilia, a Scicli, quella parte di isola in cui sono ambientate anche le avventure del Commissario Montalbano, personaggio nato dalla penna e dalla fantasia di Andrea Camilleri e diventato iconico per la Sicilia tutta. Se nel resto d’Italia le grandi ville e anche gli agriturismi sfoggiano degli ordinati, ma a noi del tutto estranei, giardini all’inglese, ecco che Enrico Russino ha deciso di dare alla sua azienda agricola un’impronta più decisamente nostrana. Il nome dell’azienda è “Gli Aromi” e se ne capisce facilmente il motivo: qui vengono coltivate solo ed esclusivamente piante aromatiche. E non si pensi al piccolo erbario che ognuno di noi ha sul balcone, con un vasetto di basilico e uno di rosmarino. Qui vengono coltivate circa 200 specie vegetali diverse; ogni anno 500 mila piante vengono propagate per talea dando vita ad un connubio di profumi e suggestioni unici. Perché non condividere tanta bellezza con le persone che cercano un’esperienza olfattiva e sensoriale fuori dal comune, ma davvero immersiva e tipica del territorio? E così ha fatto Russino: ha aperto le porte della sua struttura ai turisti che adesso la affollano: ogni anno ben 9 mila persone visitano “Gli Aromi”. Ecco cosa si può fare in questo paradiso dei profumi. Gli ospiti vengono accompagnati in un vero e proprio percorso tra le piantagioni, in cui scoprono specie di erbe aromatiche forse mai sentite, come il geranio malvarosa. A seguire, dopo la degustazione olfattiva non può mancare la degustazione culinaria: tra l’orto e le serre vengono allestiti i tavoli su cui assaggiare i piatti tipici della tradizione siciliana. In ognuno di essi sono presenti le erbe aromatiche che vengono coltivate presso “Gli Agrumi”, in un tripudio che delizia tutti i sensi e permette di riscoprire la cucina e i sapori di un tempo. E non è tutto: chi vuole può portare a casa i semi delle piantine per provare a creare il suo piccolo orto aromatico. I semi vengono venduti con nomi curiosi: “Fatti i capperi tuoi!” o “Vuoi vivere nella bambagia” sono solo due delle denominazioni scelte da Russino e dal suo staff. Anche nello shop on line si possono acquistare le piantine o i semi: si va dalle erbe più comuni, come la salvia, a quelle riscoperte di recente, come la stevia, a quello più insolite come la Santolina Viridis. Preso la struttura, chi vuole, può anche prenotare il suo “Aromatic Wedding”, per un pranzo di nozze davvero indimenticabile e originale nel suo genere. Enrico Russino è molto orgoglioso del successo che la sua struttura sta riscuotendo, ma non gli basta. Dopo la recente approvazione del “Testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali” che disciplina questo settore in forte ripresa, si batte affinché le erbe autoctone del Paese tornino ad essere valorizzate come meritano. Privilegiare la loro coltivazione significa anche aiutare l’ambiente, in quanto richiede un minor dispendio di risorse idriche. La rinnovata attenzione per i prodotti biologici e il desiderio di condurre una vita maggiormente a contatto con la natura sono i fattori che hanno decretato il successo inatteso de “Gli Aromi”, che potrebbe aprire la strada ad un nuovo tipo di turismo “olfattivo” e “aromatico”.

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Valorizzazione del territorio e turismo: l’Experience di Airbnb approda in Sicilia

Posted by on Lug 18, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Valorizzazione del territorio e turismo: l’Experience di Airbnb approda in Sicilia

Al giorno d’oggi è diventato sempre più difficile tutelare le differenze storiche che caratterizzano le varie regioni italiane, differenze che le hanno rese ciò che oggi sono e ne costituiscono la ricchezza ma che rischiano di svanire, complici la globalizzazione e la crisi economica. Sono tante le strade che si stanno cercando per provare a valorizzare i territori senza omologarli né depredarli, e una via molto efficace potrebbe essere una nuova forma di turismo che è stata lanciata dal noto colosso delle vacanze on line Airbnb. Si chiama “Experience” e si tratta di un pacchetto vacanza estremamente particolare, che non propone soltanto l’alloggio presso una struttura privata, prassi ormai consolidata, ma un vero e proprio “viaggio nel tempo e nello spazio” per conoscere alcune realtà che potremmo considerare di nicchia ma che tutte insieme possono dare nuova linfa vitale al luogo in cui vengono praticate. Experience Airbnb è insomma una nuova tipologia di turismo esperienziale, che viene sempre più ricercato in particolar modo dai viaggiatori stranieri che vogliono uscire fuori dai soliti circuiti e mettersi in contatto con tradizioni vere, non ricreate ad hoc per i turisti. Si capisce come questo particolare modo di vivere il territorio possa servire a valorizzare la Sicilia, isola che di antiche tradizioni e storie da raccontare è piena. Ad oggi ci sono oltre 1500 proposte on line su Airbnb adatte ad ogni tipologia di viaggiatore. Le esperienze enogastronomiche sono sempre quelle più richieste. Conosciamo tre delle realtà che si trovano in Sicilia e che stanno già avendo un ottimo riscontro da parte dei turisti di ogni parte del mondo. La prima storia è quella di Valeria e Giuseppe: lei faceva l’antropologa e anche lui aveva un’attività completamente diversa prima che, un po’ per gioco, un po’ per dare un’alimentazione migliore ai loro figli, la coppia non ha deciso di acquistare tre caprette di una razza autoctona un po’ particolare. Si tratta della capre girgentane, che pascolano tra i vetusti monumenti della Valle dei Templi. Si riconoscono per le corna imponenti e sono meno appetibili di altre per il commercio, poiché producono meno latte. Però con quello che hanno si può produrre il Tumazzo, un gustoso formaggio ottenuto attraverso la ricotta stufata. Valeria ha spiegato come le prime caprette siano state acquistate per uso personale e come poi la “famiglia” sia cresciuta fino ad oggi, quando il gregge conta 120 esemplari. Chi decide di farsi ospitare da Valeria e suo marito può conoscere la storia di questa razza caprina e contribuire alla sua salvaguardia. Ma ci sono altre persone che, invece di decidere di andarsene dall’Italia alla ricerca di un futuro migliore, hanno preferito invece restare e “tornare alla terra”, come si suol dire. Questa è anche la storia di Giuseppe, un ingegnere che ha raccolto l’eredità dei suoi nonni e si è messo a produrre olio di oliva. La sua azienda agricola si trova nel comprensorio di Trapani e chi decide di vistarla vive una full immersion tra campi e olivi, seguendo l’intera filiera che dalle drupe conduce alla creazione del dorato condimento. Corrado ha deciso di lasciare Milano per tornare a Noto dove coltiva i pomodori datterini nella cultivar chiamata siccagnu, e produce un particolare tipo di conserva che offre in dono ai suoi ospiti. I quali ripartono portando con sé il ricordo di una terra e la promessa di tornare.

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Regione Sicilia: la formazione come chiave di lettura per migliorare il turismo

Posted by on Lug 18, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Regione Sicilia: la formazione come chiave di lettura per migliorare il turismo

Quando ci si interroga sul motivo per cui la Regione Sicilia, nonostante le sue numerose ed evidenti ricchezze, non riesca ancora a proporsi come meta turistica concorrenziale e a fare del turismo la sua principale “industria”, una delle risposte che si danno riguarda l’accoglienza. Le strutture ricettive dell’isola non sono abbastanza numerose, ma soprattutto non sono ben organizzate; per non parlare poi dell’abusivismo che è la vera piaga del settore dell’ospitalità. Il viaggiatore contemporaneo non si accontenta facilmente: quando viaggia vuole ricevere un trattamento speciale, ha degli standard molto elevati, e se non li ottiene ha tante alternative verso le quali dirigersi. Al contrario, un’accoglienza ben strutturata può richiamare notevoli flussi turistici anche grazie al passaparola: chi è stato bene in un posto vuole tornarci, e invita i suoi amici a fare altrettanto. Per questo Confartigianato Sicilia ha pensato che fosse opportuno puntare nella direzione di un miglioramento della rete di accoglienza, cominciando a lavorare sul capitale umano attraverso la formazione. Per poter garantire un servizio di qualità, infatti, è necessario che chi opera nel settore turistico non si “improvvisi”, come troppo spesso accade, ma sappia con esattezza come deve comportarsi per accontentare in tutto e per tutto i suoi ospiti. A tal scopo Confartigianato Sicilia ha di recente stipulato un accordo con l’ente di formazione di Milano Yous, siglando un programma che è stato sottoscritto da Giuseppe Pezzati, presidente regionale di Confartigianato, e Antonio Cannella, consulente delle attività formative di Yous. Nel programma sono previste due diverse tipologie di intervento. La prima è quella classica di formazione frontale in aula. Verranno infatti attivati due corsi destinati a inoccupati e disoccupati, “Gestori di B&B e strutture extralberghiere” e “Addetto al booking ed all’accoglienza turistica”, ognuno di 50 ore complessive. Questi sono i corsi-base a cui ne seguiranno altri di perfezionamento; la frequenza sarà garantita in via privilegiata a chi ha intenzione di seguire l’intero iter. L’altro intervento previsto riguarda dei workshop di 6 ore ognuno, per un totale di 5, che verteranno sulla tematica de “La Qualità dell’Accoglienza”, durante i quali chi frequenterà potrà confrontarsi direttamente con chi già opera nel settore della ricettività e ha acquisito una lunga esperienza in tal senso. I due enti coinvolti in queste attività formative, Confartigianato e Yous, si dicono entrambe soddisfatti dell’accordo raggiunto, ma di certo la maggiore soddisfazione è quella dei rappresentati di Confartigianato che sperano che questo non sia che il primo passo verso una decisa crescita turistica della Regione. Pezzati, al momento della firma dell’accordo con Yous, ha ricordato quello che ormai si dice da anni. L’isola potrebbe davvero trarre sostentamento, occupazione e prestigio dalla corretta valorizzazione del suo immenso patrimonio turistico, che è spendibile sia in termini di bellezze paesaggistiche che culturali. La sempre maggiore sensibilizzazione delle istituzioni su questo aspetto è dimostrata dal fatto che in molte province stanno nascendo le categorie Turismo e Spettacolo. Questo dimostra come ormai sia chiaro che sono queste le attività che possono portare ricchezza alla regione. Offrendo un’adeguata formazione agli operatori turistici del futuro si riuscirà a portare la Sicilia allo stesso livello di altre mete oggi più frequentate dai viaggiatori di ogni parte del mondo, e quindi ad incrementare i livelli occupazionali con un’offerta di alta qualità. Il percorso è appena cominciato, ma sembra che finalmente sia stata imboccata la via giusta.

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