I dati del turismo siciliano: crescono b&b e turisti francesi

Posted by on Ott 23, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su I dati del turismo siciliano: crescono b&b e turisti francesi

Sono stati da poco resi noti i dati relativi al 2017 sui flussi turistici in Sicilia. Il turismo sull’isola appare in ottima salute, e ci sono alcune particolarità che possono dare il polso della situazione, soprattutto per strutturare meglio la ricettività negli anni a venire. Il report è stato stilato dall’Osservatorio Turistico della Regione Sicilia, che ha osservato come il 2017 sia stato uno degli anni migliori in termini di arrivi e soggiorni, paragonabile forse solo al 2014 in cui si è avuto il boom assoluto degli ultimi tempi. In tutto le presenze turistiche hanno sfiorato i 14 milioni, con un incremento di 7 punti percentuali rispetto al 2016. Da sottolineare che i dati considerati dall’Osservatorio sono quelli ISTAT, che riguardano quindi le strutture alberghiere e non prendono in considerazione gli affitti tra privati. Le province di Messina, Palermo e Catania sono quelle che hanno fatto registrare le migliori performance per quel che riguarda e strutture ricettive tradizionali, vale a dire hotel e alberghi. Le province che invece sono andate meno bene sono quella di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Solo le province di Messina e Palermo, invece, hanno fatto registrare da sole poco meno della metà del totale dei pernottamenti che ci sono stati a livello turistico sull’isola. Nel 2017 in tutta la Regione Sicilia si contavano 7 mila strutture ricettive con una capienza di posti letto di poco superiore alle 200 mila unità. La crescita rispetto al 2016 è stata del 10% considerando questa totalità, ma il settore che ha fatto registrare l’incremento maggiore è stato quello delle soluzioni abitative extra alberghiere. In cima alla classifica di gradimento ci sono i bed & breakfast, seguiti da camping, residence e agriturismi. Questa strutture infatti coprono circa la metà di tutte le possibilità di alloggio complessive che si registrano in Sicilia, e sono anche in cima alla classifica di gradimento dei turisti. Rispetto alla provenienza dei visitatori che hanno deciso di trascorrere almeno una notte nella Regione Sicilia, si nota una netta prevalenza di turisti stranieri rispetto a quelli italiani. Dall’Europa sono soprattutto i francesi ad amare l’isola siciliana, seguiti dai tedeschi. Molti sono anche gli statunitensi e gli inglesi. Una novità per il 2017 è stata rappresentata da un buon numero di viaggiatori dalla Russia, mentre per il futuro si punta decisamente al turismo con gli occhi a mandorla. Ancora una volta sono Palermo, Messina e Catania le province maggiormente amate da chi viene dall’estero. Una curiosa anomalia è stata notata a proposito di Caltanissetta, che sembra una provincia particolarmente amata da chi viene dalla Bulgaria. In generale questi dati però sono sati presi con le pinze da parte di Nico Torrisi, che è il presidente di Federalberghi. Questi è molto scettico circa la loro attendibilità non per mancanza di buona fede da parte di chi li ha raccolti, ma per una realtà che è molto presente in Sicilia ed è il cosiddetto “sommerso”. Ci sono molte strutture ricettive non ufficiali e non autorizzate che lavorano in nero e che contribuiscono dunque a falsare i dati turistici, non comparendo in nessuna statistica. Torrisi ha infatti osservato come ci siano molti più viaggiatori che arrivano negli aeroporti rispetto a quelli che poi effettivamente risultato dai dati di soggiorno. La lotta all’abusivismo è dunque una delle priorità della Regione Sicilia a livello turistico.