Destagionalizzazione: obiettivo per il turismo in Sicilia

Posted by on Dic 18, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Destagionalizzazione: obiettivo per il turismo in Sicilia

Nell’ambito delle Giornate sull’Economia del Mezzogiorno l’Università di Palermo ha organizzato un convegno su una tematica molto scottante che riguarda il turismo siciliano, ovvero la necessità di destagionalizzazione. La Sicilia, come è noto, è un’isola molto ricca di attrattive capaci di accontentare una richiesta molto variegata. Ha infatti spiagge meravigliose, che nulla hanno a invidiare a quelle caraibiche,; ha città d’arte che si possono definire veri e propri scrigni di bellezze e tesori, ha siti denominati all’Unesco Patrimonio dell’Umanità e un’offerta enogastronomica di tutto rispetto. Questi valori aggiunti, però, riescono ad esprimersi in modo davvero efficace solo durante l’estate: la Sicilia viene comunque ancora percepita come una meta per le vacanze estive, e durante gli altri mesi dell’anno si rischia di perdere tutto quello che si è riuscito a conquistare nel breve lasso di tempo della bella stagione. Qualche dato incoraggiante esiste: secondo una statistica stilata da CasaVacanze.it, portale web che si occupa dell’affitto di case per la villeggiatura in Italia, tra le regioni più richieste, in particolar modo da parte dei viaggiatori esteri, anche per soggiorni invernali, c’è pure la Sicilia. Ai primi posti però si trovano altre regioni più tipicamente dedicate al turismo invernale, ovvero quelle del settentrione. Per quanto riguarda invece le strutture ricettive di tipo più tradizionale come gli alberghi, i posti letti occupati tra il mese di novembre e quello di aprile in Sicilia sono appena il 5-6%. La spiegazione non si può trovare solo nel fatto che la Sicilia viene percepita come meta di vacanze al mare, perché molte altre isole, con caratteristiche del tutto simili alla Sicilia, sono invece riuscite a destagionalizzare con successo i loro flussi turistici. Ad esempio, nelle Baleari oltre la metà delle strutture ricettive resta funzionante anche in inverno. Creta e Malta sono riuscite a creare un’offerta variegata capace di attirare visitatori anche durante i mesi freddi, pur non avendo caratteristiche tipiche delle isole tropicali a livello climatico. Le pecche della Sicilia da questo punto di vista sono tante, e ben note: per questo sembra diventato ormai improrogabile porvi un rimedio. Il primo grande problema della Regione sono i collegamenti. Anche implementando i voli da e per l’isola, soprattutto grazie a compagnie low cost come l’irlandese Ryanair, resta il problema della viabilità. Per i turisti spostarsi è un vero problema, perché i mezzi pubblici sono pochi e carenti nel servizio. Le strade sono spesso chiuse, soggette a lavori in corso, e il dissesto idrogeologico del territorio complica ulteriormente le cose. Può anche succedere che dei viaggiatori che si siano muniti di mezzo proprio e navigatore satellitare per spostarsi finiscano per trovarsi in situazioni di pericolo per via di problematiche all’impianto stradale non segnalate. Lo stato delle cose, così come è emerso nell’ambito dell’incontro “Il turismo come ‘volano’ dello sviluppo regionale: dalle aspettative alle politiche. A che punto siamo?”, è dunque ben chiaro e molto poco incoraggiante. La domanda successiva è stata: cosa è possibile fare dunque? Per permettere una vera destagionalizzazione del turismo in Sicilia è necessario puntare alla creazione di eventi di qualità, non piccole manifestazioni di nicchia che non hanno il potere di muovere grandi masse di persone ma appuntamenti creati da e in collaborazione con le istituzioni. In questo senso bisognerebbe valorizzare maggiormente i siti che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità, perché si tratta di mete di viaggio attingibili durante il corso di tutto l’anno. Necessario però appare un intervento deciso e determinante di Province, Regione e Stato.