Gli Stati Generali del Turismo Siciliano

Posted by on Ott 20, 2016 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Gli Stati Generali del Turismo Siciliano

Da sempre ci sentiamo ripetere che il vero petrolio dell’Italia potrebbe essere il turismo; che il nostro Paese potrebbe tranquillamente vivere e prosperare sulle sue molte e variegate bellezze, a partire da quelle artistiche, storiche, culturali, per arrivare fino a quelle paesaggistiche (per non parlare del patrimonio enogastronomico). Questo è ancora più vero in un periodo di crisi economica, quando le attività di tipo tradizionale stentano ad andare avanti e un numero sempre maggiore di imprese ed aziende si vede costretto a chiudere i battenti. Ed infine questo è sempre più vero per una regione storicamente disagiata, perché posta ai margini della penisola, e vessata da una serie di problemi difficili da risolvere. Si tratta ovviamente della Sicilia che al pari, forse più, delle altre regioni italiane ha molto da offrire ad un turista ma al pari, forse più, delle altre regioni italiane non riesce a dare alla sua offerta un forma appetibile e fruibile. La scorsa stagione estiva però ha fatto registrare un netto aumento delle presenze, dati in decisa crescita che hanno galvanizzato le amministrazioni comunali e le associazioni di settore, ed hanno anche imposto una netta presa di coscienza. L’incremento dei flussi turistici, purtroppo, non è da addebitarsi ad un miglioramento generale delle condizioni del turismo nell’isola, ma solo al terrorismo internazionale che ha reso assai poco appetibili mete che invece fino a poco tempo prima erano le preferite da chi cercava certe caratteristiche nel proprio luogo di vacanza. La Sicilia, a parità di condizioni, non avrebbe infatti nulla da invidiare ad altre mete del bacino del Mediterraneo; il problema è sempre e soltanto la qualità dei servizi, dell’accoglienza, degli alloggi, dei mezzi di trasporto, e della fruibilità dei siti di maggior richiamo. Al fine di riflettere su tutto questo, di strutturare nuove forme di turismo, di dare un nuovo appeal turistico alla Sicilia che in futuro non debba più vivere solo delle ripercussioni dei fatti di cronaca internazionali, il 30 settembre si sono svolti sull’isola quelli che sono stati definiti gli “Stati Generali del Turismo Siciliano”. A promuovere l’evento è stato l’ESO (Eurasian Sicilian Organization), ente che da anni opera per la promozione internazionale della regione ed ha forti agganci con molti paesi potenziali fornitori di turisti, come ad esempio la Russia e gli Emirati Arabi. I fondatori dell’ESO, Nunzio Panzarella e Giorgio Gervasi, hanno deciso di dare vita ad una manifestazione a cui sono stati invitati moltissimi personaggi interessati al mondo del turismo a diverso titolo. Il luogo della riunione è stato il castello di Caccamo, e tra gli intervenuti si possono citare il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina e l’Assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive di Palermo Giovanna Marano. Gli enti coinvolti, tra gli altri, sono stati l’Assemblea Regionale Siciliana, la Città Metropolitana di Palermo, la Camera di Commercio Italo-Bielorussa, la Federalberghi, il consorzio Etna Word Trade e la Banca IFIS. All’interno degli Stati Generali sono state organizzate delle tavole rotonde, ognuna delle quali si è occupata di diversi aspetti del turismo in Sicilia, rimanendo però sempre attorno ad una stessa idea che è quella dei “paesi albergo”. L’intenzione è quella cioè di creare un’offerta turistica diffusa, capace di valorizzare il territorio in ogni suo angolo e in ogni suo aspetto, in modo tale da renderlo appetibile durante l’intero corso dell’anno e non solo per la stagione estiva. Le conclusioni degli Stati Generali saranno utili per stilare un nuovo piano programmatico che possa davvero rilanciare come meta turistica la bellissima Regione Sicilia.