Il Natale in Sicilia

Posted by on Feb 11, 2019 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Il Natale in Sicilia

Si nutrivano grandi aspettative circa la stagione turistica delle vacanze di Natale 2018 per la Regione Sicilia. Secondo le stime preventivate, infatti, sarebbero dovuti arrivare in tutta la penisola viaggiatori da tutto il mondo. Dall’Europa si aspettavano soprattutto francesi, inglesi e tedeschi. Dal resto del globo si attendevano americani, cinesi e giapponesi che avrebbero preso d’assalto le più belle città d’arte d’Italia, come Roma, Firenze, Torino. Sono queste infatti, da sempre, le mete preferite da chi arriva nel Bel Paese per la prima volta. Ma la Sicilia, isola dalle molte bellezze, a sua volta era considerata una delle mete più ambite. Questo grazie agli aeroporti di Punta Raisi per Palermo e quello di Fontanarossa per Catania. Il traffico aeroportuale è stato molto elevato anche nei mesi precedenti il periodo natalizio, ma durante le festività invernali è previsto un notevole incremento, soprattutto contando le decine di centinaia di studenti o lavoratori fuori sede che tornano alle proprie case. Per i turisti era facile immaginare quali sarebbero state le località predilette in Sicilia: sempre molto gettonate sono le mete naturalistiche, come il Parco dell’Etna, e quelle storico culturali, come la Valle dei Templi di Agrigento, o il teatro greco di Siracusa. Alla fin fine non si può dire che le aspettative siano state disilluse. Alla data dell’Epifania, giorno che, come è noto, tutte le feste si porta via, i dati relativi ai flussi turistici verso l’isola apparivano piuttosto incoraggianti. Notevole, come previsto, il traffico negli aeroporti, con un 10% in più di presenze rispetto allo stesso periodo del 2017, sia a Catania che a Palermo. Lo stesso incremento percentuale si è fatto registrare anche a livello di presenze nelle strutture ricettive. Ciononostante non tutti si ritengono soddisfatti. Molti operatori locali, infatti, continuano a lamentare la mancanza di una programmazione degli eventi durante tutto l’arco dell’anno, in modo che si possa attuare una volta per tutte la tanto decantata e auspicata “destagionalizzazione”. Come ha detto Nico Torrisi, amministratore delegato della SAC, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, è il clima uno dei principali attrattori turistici dell’isola. Il clima da solo però non può bastare, anche perché, inevitabilmente, dirotta la maggior parte dei flussi alla sola stagione estiva. Anche se le cose sono leggermente migliorate negli ultimi anni, ha spiegato Torrisi, ancora molto resta da fare, soprattutto per combattere l’abusivismo. Un altro dei mali atavici del turismo siciliano è infatti l’impossibilità di avere dei dati davvero attendibili. Questo perché esistono numerose strutture ricettive che lavorano in nero, e che quindi non registrano in modo ufficiale il numero di ospiti che ricevono ogni anno. Ufficialmente le presenze annue in Sicilia di turisti nazionali ed esteri è di 14 milioni: ma secondo Torrisi questo numero andrebbe come minimo raddoppiato. Se questo è consolante da un lato, dall’altro fa capire come sia necessario lottare per eliminare il sommerso, che naturalmente danneggia coloro che invece operano seguendo le regole. Intanto sembra che la Regione Sicilia si stia muovendo per creare numerosi eventi spalmati un po’ nel corso di tutto il 2019, in modo tale da poter offrire tante opzioni differenti a coloro che vogliano venire a visitare l’isola in qualunque periodo dell’anno. Sono ben 45 gli eventi che sono stati inseriti nel calendario regionale, tutti a sfondo culturale e folkloristico, come ad esempio le feste delle Sante Patrone di diverse cittadine, il carnevale di Acireale e il festival Musicale di Castelbuono.