La Sicilia e la valorizzazione delle aree montane

Posted by on Ago 10, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su La Sicilia e la valorizzazione delle aree montane

Quando si pensa alla Sicilia, la prima cosa che viene in mente sono le sue spiagge quasi caraibiche, la sabbia fine e il sole che si specchia su un mare antico e affascinante, ricco di miti e leggende. Ma la Sicilia, inutile dirlo, è molto più del turismo balneare: purtroppo però negli anni passati le innumerevoli ricchezze del territorio non sono state sfruttate, e soprattutto valorizzate, in modo adeguato. Però non è mai troppo tardi per rimediare. In passato il territorio è stato gestito in modo frammentato, senza un programma univoco che riuscisse a coordinare le varie risorse, economiche e non, riuscendo a trarne il massimo risultato possibile. Ciononostante, ultimamente la Sicilia è nettamente risalita nelle classifiche turistiche, tornando ad essere apprezzata come destinazione per le vacanze da moltissimi viaggiatori. Questo dato, che dovrebbe essere confortante e per certi versi lo è, però non si può addebitare ad una migliore gestione delle peculiarità turistiche della regione. In realtà, si lega invece alla drammatica realtà del terrorismo, che ha reso off limits, o comunque molto pericolose, certe località esotiche gettonatissime precedentemente. In molti così hanno dovuto “ripiegare” sulla Sicilia, e questo non è certo un vanto per un’isola che dovrebbe essere in grado di presentare la sua offerta senza “l’aiuto” del terrorismo. Da un altro punto di vista, però, la crescita dei flussi turistici ha fatto in modo che si riproponesse con maggiore forza la necessità di trovare una giusta modalità di gestione del turismo, soprattutto creando organi competenti che praticamente non esistono più da quando l’Assemblea Regionale Siciliana decise di chiudere le APT (Aziende Provinciali Turismo). Ora però è stata avanzata una nuova proposta di legge, volta a creare dei nuovi organi di controllo e soprattutto a rivalutare un tipo di turismo mai adeguatamente sfruttato ma potenzialmente molto interessante per la Sicilia, ovvero quello montano. Un gruppo di deputati formato, tra gli altri, da Giambattista Coltraro, Salvo Giuffrida e Carmelo Currenti, ha infatti firmato un disegno di legge sul turismo montano che tocca i seguenti punti. Per prima cosa, si prevede la creazione di una nuova figura professionale: la guida di media montagna, una persona preposta ad accompagnare i turisti, adeguatamente formata, che sia in grado di presentare il territorio e di farne conoscere ogni aspetto ai visitatori. Inoltre, si propugna la creazione di una nuova rete di Pro Loco, che siano in grado di garantire una gestione coordinata, e di un organismo centrale che sia in grado di controllare le varie realtà locali, dai trasporti all’accoglienza, in modo da tenere sotto controllo ogni aspetto dell’offerta turistica dandole omogeneità e coerenza, e offrendo quindi un migliore servizio ai visitatori. Per mettere in pratica delle politiche innovative per il turismo montano si conta di attingere al Fondo per la Montagna, che verrà sfruttato per incentivare nuove idee imprenditoriali in campo turistico, per dare vita ad eventi e manifestazioni, per favorire la destagionalizzazione e il turismo culturale con la riscoperta di antiche tradizioni locali. L’iniziativa dei deputati ha trovato appoggio anche in numerose associazioni: non solo, ovviamente, da parte delle Pro Loco, ma anche del Collegio dei Maestri di Sci e dell’Associazione per il Turismo Sostenibile. La proposta di legge deve essere valutata dalla Commissione Turismo; se andasse in porto non servirebbe solo a rinnovare l’offerta siciliana, ma anche a creare nuovi posti di lavoro e a migliorare i servizi locali.