La Sicilia e il turismo religioso

Posted by on Nov 10, 2016 in Uncategorized | Commenti disabilitati su La Sicilia e il turismo religioso

Si sa che gli itinerari legati a percorsi di fede sono uno dei segmenti turistici più floridi in Italia, e anche la regione Sicilia ha deciso di puntare in questa direzione. D’altro canto, sull’isola non mancano numerosissimi spunti legati alla tradizione antica di questo luogo e a varie forme di religiosità popolare, che possono e devono essere sfruttati organizzando un sistema coerente che possa invogliare i pellegrini. Per questo motivo l’Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Anthony Barbagallo, ha deciso di partecipare ad “Aurea”, la Borsa del Turismo Religioso e delle Aree Protette che si è svolta in Calabria, regione con la quale la Sicilia ha deciso di stipulare una partnership. Gli itinerari di fede, infatti, si legano spesso e volentieri anche a percorsi di tipo naturalistico: basti pensare al celeberrimo e tanto celebrato Cammino di Santiago, che attraverso paesaggi incontaminati e borghi caratteristici porta il pellegrino fino al Santuario di Santiago de Compostela. La Sicilia, come dicevamo, non è da meno: presenta infatti moltissimi luoghi che possono essere valorizzati e già in passato si è dimostrato come il turismo religioso possa rappresentare un importante volano per il turismo in generale. Tra il 2014 e il 2015 infatti in Sicilia c’è stato il doppio di presenze, e questo incremento è legato proprio al turismo religioso. In tutta la penisola questo settore movimenta ogni anno circa 2,5 milioni di euro, e l’ambizione di Barbagallo è che la Sicilia possa arrivare a coprire il 15% di questo importo complessivo. Ma, come dicevamo, affinchè il turismo religioso in Sicilia possa davvero decollare è necessario che l’offerta sia organizzata fin nei minimi dettagli. È per questo motivo che ad Aurea sono stati presentati i 13 itinerari finanziati, che sono caratterizzati dall’offerta ricettiva, dall’istituzione di segnaletica apposita, e dall’assunzione di guide turistiche formate ad hoc per condurre i gruppi di visitatori. La parola d’ordine è il mix tra sacralità e paesaggi, tra le bellezze naturalistiche e i luoghi che da sempre hanno ispirato la devozione popolare. Nello specifico, ecco quali sono alcuni dei 13 itinerari di turismo religioso che verranno promossi in Sicilia: la festa di Sant’Agata a Catania; la festa di Santa Lucia a Siracusa; Il cammino di fede di Santa Rosalia a Palermo e il cammino di fede di Sant’Alfio tra Messina, Taormina, Sant’Alfio, Trecastagni e Lentini; le Settimane Sante di Trapani, Enna e Caltanissetta; la festa di San Calogero ad Agrigento; la vara di Messina e le feste di San Giorgio e San Giovanni a Ragusa. Oltre a questi percorsi, che saranno finanziati grazie ad una collaborazione tra enti pubblici e privati, ne verranno aggiunti anche degli altri chiamati “itinerari di fede”, un progetto più ampio che intende promuovere, attraverso la creazione di brochure e altro materiale pubblicitario, le feste religiose in Sicilia e tutti i momenti di ritrovo e incontro che uniscono fede e convivialità. Le idee sono davvero numerose: ad esempio verranno valorizzate le vie francigene, e si creerà un percorso verso la Madonna Nera di Tindari. Si pensa anche di creare un itinerario turistico-religioso tra l’Etna e Caltagirone che verrà significativamente intitolato “Sicilia tra sacro e tradizioni”. In questo pacchetto infatti sarà unita la ricettività in senso stretto, con degustazioni di prodotti tipici e visite al territorio, con la possibilità di conoscere alcuni luoghi simbolo legati alla religiosità siciliana, che è una cifra caratteristica della regione.