L’enogastronomia in Sicilia

Posted by on Mag 16, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su L’enogastronomia in Sicilia

In tutta Italia una delle attrattive maggiori che viene esercitata nei confronti dei turisti è quella legata all’enogastronomia. Nel nostro Paese, questo è noto, si mangia bene e si beve ancora meglio e in ogni comune, dai più grandi ai più piccoli, si svolgono sagre e fiere che esaltano i prodotti tipici e le ricette regionali. In tutto questo la Sicilia non fa ovviamente eccezione, al contrario ha deciso di strutturare la sua offerta in un modo più coerente, così che per i visitatori sia più facile fruire delle molte iniziative che ogni anno si ripetono sull’intero territorio regionale. Durante la fiera di Verona del Vinitaly l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, ha infatti annunciato di aver inaugurato una collaborazione con lo Slow Food e con Oscar Farinetti (patron di Eataly che ha deciso di investire nella Regione Sicilia) grazie a dei finanziamenti ministeriali che saranno erogati per un progetto nazionale di cui la Sicilia è comune capofila. L’intento è il seguente: mettere ordine nella miriade di iniziative locali in modo tale da poter presentare un’offerta coerente e chiara che diventi uno dei fulcri fondamentali dell’accoglienza turistica siciliana. Attualmente ci sono moltissime piccole sagre e feste di paese, che sono diventate famose anche a livello mondiale, ma che non è facile sfruttare al massimo in chiave di ritorno turistico per vari motivi. Il primo è che hanno un carattere occasionale e improvvisato: spesso vengono organizzate all’ultimo minuto e non c’è modo di inserirle in un calendario regionale delle iniziative. Questo è l’aspetto a cui si intende porre rimedio, sfruttando il fatto che i vecchi distretti turistici sono ora stati raggruppati in distretti tematici. I distretti tematici sono sei e uno dei più importanti è quello enogastronomico, che servirà a garantire molte opportunità in più ai pacchetti turistici che verranno organizzati localmente. In sostanza, ecco cosa è stato fatto. Tra tutte le innumerevoli sagre siciliane ne sono state selezionate 35, che sono state inserite in un calendario fisso e non soggetto a variazioni che si ripeterà identico anno dopo anno, fidelizzando in tal modo i turisti. Alcune di queste sagre sono già molto famose; ma adesso potranno essere inserite in proposte complete dove, ad esempio, si possa unire una degustazione delle tipicità locali ad un tuffo al mare, o alla visita di un sito archeologico. Per rendere ancora più interessante l’offerta si è anche pensato di creare degli itinerari “green”, che consentano ai visitatori di spostarsi con la bicicletta, a piedi, o addirittura in treno. Così ci si potrà recare alla sagra del pistacchio di Bronte, o a quella della fragola di Maletto, con il treno locale della Circumetnea. Ad ogni sagra sarà presente uno stand dello Slow Food, vera garanzia di affidabilità e qualità, con uno dei presidi locali dei prodotti tipici. Per il 2017, al fine di elaborare degli itinerari enogastronomici, sono stati stanziati 890 mila euro di fondi che andranno a finanziare il progetto complessivo della Regione Sicilia che va sotto il titolo di “Territori del vino e del gusto – Alla ricerca del genius loci”. L’assessore Barbagallo ha poi fatto sapere che si sta studiando con il Ministro Dario Franceschini una modalità di finanziamento ripetuta anno dopo anno, in modo tale da poter dare continuità al progetto ed offrire quindi un punto di riferimento invariato ai turisti che scelgano di visitare una delle tante incantevoli mete dell’isola.