Le tonnare fisse e il turismo: un progetto per il futuro

Posted by on Ott 18, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Le tonnare fisse e il turismo: un progetto per il futuro

La Regione Sicilia ha sofferto, insieme ad altre regioni e forse in modo più incisivo, i profondi cambiamenti economici che si sono verificati negli ultimi decenni. Se un tempo la pesca era una delle principali risorse dell’isola, oggi le tecniche invasive di pesca e l’eccessivo sfruttamento del mare hanno portato ad una inesorabile crisi del settore, così come alla progressiva scomparsa della civiltà del mare che da sempre ruota attorno al mondo della pesca. In particolar modo c’era un’industria marittima molto fiorente in tutta la Sicilia: si tratta della pesca del tonno rosso attraverso le cosiddette “tonnare fisse”. Si trattava di una tecnica molto semplice, visto che i tonni venivano ad accoppiarsi nelle acqua siciliane ed era facile intrappolarli. Con il tempo il numero dei pesci catturati è progressivamente diminuito e quello che un tempo garantiva il pane a tante famiglie oggi è un settore in lento declino. Le tonnare fisse però esistono ancora: ce ne sono 65 in tutta l’isola ma una è la più famosa di tutte ed è quella dell’isola di Favignana. La tonnara di Favignana si lega nella memoria alla storia di una famiglia, quella dei Florio, che era di origini calabresi ma che si trapiantò in Sicilia e ancora oggi è nota per le sue incredibili abilità imprenditoriali. Il capostipite, Ignazio Florio, acquistò le isole Egadi con le tonnare che vi si trovavano installate dai precedenti proprietari e diedero vita ad un’industria incredibilmente florida. Tanto è vivida la memoria delle imprese della famiglia Florio che oggi a Favignana, sul luogo dove di trovava la tonnara fissa, è stato costruito un museo che attira ogni anno tanti turisti: nel 2016 si calcola che ce ne siano stati 55 mila. Presso il museo di Favignana è possibile non solo visitare gli ambienti in cui si stivava e lavorava il pesce, ma anche vedere delle testimonianze registrate degli operai che lavoravano qui. Inoltre c’è anche una sezione dedicata a reperti più antichi, risalenti alle guerre tra romani e cartaginesi. Sulla base dell’esperienza positiva di Favignana si è pensato così che le tonnare fisse potrebbero tornare ad essere motrici dell’economia siciliana, in due modi diversi: da una parte tornando a pescare, perché sembra che il Mediterraneo sia tornato a popolarsi di tonni rossi; e dall’altra creando dei punti di attrazione per il turismo. Questo è stato l’argomento al centro della conferenza “Favignana, l’Isola del Tonno. La cultura del mare: una risorsa per il turismo. Nuovi scenari e prospettive” che si è tenuta proprio nelle sale dell’ex stabilimento Florio. Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Sicilia, ha spiegato come stia avvenendo un cambiamento di rotta anche da parte della Comunità Europea. Negli ultimi anni ha spinto verso la rottamazione delle imbarcazioni, oggi invece eroga fondi per il recupero di una civiltà così affascinante quale è quella marinara che per l’Italia tutta, e la Sicilia in particolar modo, riveste un’importanza fondamentale. Approfittando dunque dei fondi che vengono stanziati sia per l’industria del mare, sia per le attività più prettamente turistiche, sarebbe possibile costruire un circuito delle tonnare dove alla pesca si unisca il recupero antropologico del suo valore, che servirebbe anche da base per creare una nuova attrattività turistica. Le tonnare fisse possono infatti anche essere convertite in porticcioli, come è accaduto a quella di Vergine Maria a Palermo. I borghi marinari potranno tornare a vivere, e questa è una grandissima opportunità per la Sicilia.

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Lo stato del turismo in Sicilia

Posted by on Ott 18, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Lo stato del turismo in Sicilia

La Regione Sicilia sta conoscendo un momento favorevole dal punto di vista dei flussi turistici: anche la stagione in corso, per quanto sia difficile monitorare in tempo reale e per avere dati certi si debba aspettare la fine dell’estate, sta andando molto bene. Appare dunque necessario, come si suol dire, “battere il ferro finché è caldo” e infatti gli organizzatori di Travelexpo, il grande salone del turismo in Sicilia che si è da poco concluso, hanno deciso di farlo diventare itinerante e di organizzare una serie di incontri sul territorio al fine di riflettere sui dati che si hanno a disposizione per poter pianificare una strategia vincente complessiva per il turismo siciliano che sia anche destagionalizzato. Il titolo complessivo che è stato scelto per questa serie di convegni è “Sulle tracce del turismo ritrovato, dal congressuale al religioso”. Si capisce dunque come l’intento sia quello di focalizzare i settori più forti in chiave turistica per trovare la strada migliore per la loro valorizzazione e uno sfruttamento sempre più intensivo. Tullio Piscopo, che è il patron di Travelexpo, spiega che questa iniziativa è il passo conclusivo della transizione della manifestazione da semplice salone e a vera e propria borsa continua sul turismo. Dopo gli incontri di luglio, che si svolgeranno nelle principali città siciliane come Palermo e Siracusa, ci saranno anche molti altri appuntamenti che accompagneranno verso la prossima edizione di Travelexpo, già fissata per il periodo compreso tra il 6 e l’8 aprile 2018 a Palermo. Intanto si registrano tante novità sul fronte turistico, due in particolar modo. Sul Sole24Ore è apparsa una notizia che fa ben sperare per il settore crociere. Anche se la Sicilia appare come meta ideale per una crociera, viste le sue molte e splendide località marittime e i suoi mari facilmente navigabili, in realtà questo è un settore che non è mai riuscito a decollare. Si pensi che nella piccola isola di Malta si contano ogni anno circa 700 mila crocieristi, mentre in Sicilia si fatica a raggiungere i 500 mila. Questo, spiega Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar di Sicilia occidentale (che comprende gli scali di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle), si deve alla presenza di infrastrutture inadeguate nei porti. Questo significa che per incrementare l’arrivo di navi da crociera è necessario prima fare degli adeguamenti strutturali alle banchine che sono già previsti nel piano di sviluppo. Stesse prospettive ci sono anche per i porti della Sicilia orientale, ovvero quelli di Catania ed Augusta. La buona riuscita dell’impresa si individua anche nel fatto che i recenti avvenimenti internazionali hanno spostato il turismo crocieristico dalle coste dell’Africa settentrionale al Mediterraneo del nord. L’altra notizia che racconta del nuovo volto che il turismo siciliano vuole assumere è quella relativa all’avvio del primo progetto relativo dalle “Strade del Cinema”, fortemente voluto dall’Assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo. Si tratta di itinerari tematici che ripercorrono i luoghi dell’isola legati a grandi film che qui sono stati ambientati e girati. Nello specifico il percorso si snoda tra Catania e le isole Eolie, attraversando Aci Trezza e Taormina, i Crateri Silvestri dell’Etna, Savoca e Messina. Il progetto è stato messo a punto con la collaborazione di Sicilia Film Commission e ora si punta alla realizzazione di pacchetti da poter vendere ai tour operator al fine di sfruttare anche questo filone tematico. Tutto questo in aggiunta a ciò che la Sicilia già possiede, ovvero il suo intrinseco fascino fatto di natura, arte e storia.

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L’economia siciliana e il turismo

Posted by on Set 11, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su L’economia siciliana e il turismo

Negli ultimi giorni di giugno sono stati resi noti i dati di Bankitalia rispetto all’andamento economico della Regione Sicilia, dati che sono tutt’altro che confortanti ma che dimostrano come uno dei pochi settori produttivi che ancora funziona in Sicilia, forse l’unico, sia il turismo. Ma, come osserva Antonio Cinque, diretto della sede regionale di Banca d’Italia, anche se il settore turistico è importante e può fare da traino ad altri settori, non è probante in quanto non determinate ai fini dell’economia reale complessiva. Ecco dunque quali sono le altre realtà portate alla luce dal rapporto di Bankitalia redatto dal coordinatore dell’Analisi e Ricerca Economica Giuseppe Ciaccio. L’attività produttiva in generale, e quella industriale in particolare, sta conoscendo una netta battuta d’arresto. Moltissimi degli impianti esistenti sono inutilizzati, anche se di contro sembrano crescere gli investimenti grazie agli incentivi fiscali promossi dal governo centrale e per via della riduzione dei costi per i finanziamenti. L’industria ristagna e ne risente anche l’export, che pure ha una richiesta molto elevata che la Regione non sembra in grado di soddisfare se non per quel che concerne il comparto agroalimentare. Rispetto al settore delle costruzioni c’erano stati segnali di ripresa nel 2015 quando i dati avevano fatto registrare un segno positivo; ma ad oggi sembra che quel timido fermento si sia del tutto arrestato. Il mercato finanziario ha fatto registrare una decisa diminuzione del numero degli sportelli bancari ma anche dei finanziamenti richiesti ed erogati. Diminuisce la quantità del credito, e purtroppo non ne migliora la qualità, visto che le sofferenze delle banche regionali sono elevate e superiori alla media nazionale. Tutto questo ovviamente si ripercuote sull’occupazione che si trova ai minimi storici. Se negli anni passati c’era stata una piccola crescita nel numero degli occupati ora si è bruscamente arrestata, per quanto sia cresciuto il numero di ore lavorative per soggetto. I tassi di disoccupazione sono vicini al 60% nel 2016, anche se non sono aumentati per quel che concerne la fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni. La Sicilia, secondo quanto emerge dal rapporto, è una delle regioni italiane in cui si fa maggiore ricorso a forme flessibili di lavoro. Brutte notizie anche a livello di amministrazione finanziaria locale: il debito degli enti pubblici resta molto elevato, anche in questo caso superiore a quella che è la media nazionale, per quanto vi siano dei dati positivi. La spesa è diminuita, eccezion fatta che per quella sanitaria che è leggermente cresciuta, e gli introiti comunali sono lievemente aumentati, specie nei comuni turistici. A dare un notevole contributo è soprattutto la tassa di soggiorno. Questo dimostra come il settore turistico rappresenti una risorsa molto importante per la regione in quanto in netta controtendenza rispetto a tutti gli altri comparti. Anche il consumo medio delle famiglie è aumentato e questo ha dato una spinta al settore dei servizi: segnali che però non possono essere considerati sufficienti per una vera ripresa dalla crisi. Il PIL (Prodotto Interno Lordo) della Regione Sicilia è ancora molto basso, di circa il 12% inferiore a quello che era in tempi antecedenti alla crisi economica che ha colpito l’intera nazione, dove però il divario percentuale è di soli 7 punti. Nel complesso quello che emerge dal report di Bankitalia è un’economia ferma e stagnante che però presenta delle possibilità di miglioramento in alcuni specifici settori che potrebbero essere stimolati dall’arrivo dei fondi della Programmazione Comunitaria e da quelli specifici per il Sud.

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Il nuovo resort aperto nel Parco delle Madonie

Posted by on Set 11, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Il nuovo resort aperto nel Parco delle Madonie

Si a che per rendere davvero appetibile l’offerta turistica di un territorio non sono sufficienti le sue bellezze naturalistiche e culturali; è necessario che esse siano anche facilmente fruibili, attraverso una rete di trasporti efficienti e sicuri e strutture ricettive all’avanguardia, in grado di offrire tutti i comfort richiesti dai clienti. Questo è da sempre stato invece il neo del turismo siciliano: la Sicilia è un’isola di grande bellezza che propone a chi la visita paesaggi incantevoli, spiagge da sogno, città antiche e ricche di arte, enogastronomia di qualità e siti archeologici. Ciò però in cui è sempre stata carente è l’accoglienza spicciola, quella fatta dagli alberghi e dalle altre strutture ricettive. Negli ultimi anni però si è fatto molto, e una delle ultime vittorie conseguite in questo settore, in ordine di tempo, è la riapertura di un resort che era rimasto in stato di abbandono per molti anni. Si tratta del Pollina Resort che si trova in uno degli angoli più incantevoli della Sicilia, il Parco delle Madonie. La struttura era nata come Villaggio Valtur nei pressi di Cefalù, ma poi era andata incontro all’abbandono e al degrado, così come rischiava di cadere nel degrado l’intero territorio. Il “miracolo” della riapertura, che può rappresentare un volano importante per l’economia del territorio, è stato reso possibile da uno dei più importanti tour operator della Sicilia e della Sardegna che già disponeva di altre strutture simili ma ha voluto investire nel Parco delle Madonie, anche grazie ad un mutuo stipulato con l’agenzia finanziaria Unicredit, ma soprattutto in virtù di un contratto di sviluppo siglato con Invitalia. Grazie al concorso di queste diverse forze, infine, la riapertura del Pollina Resort è diventata una realtà che già si preannuncia di grande successo, visto che in poco tempo si è fatto registrare il tutto esaurito per i suoi quasi mille posti letto. D’altro canto questo villaggio turistico si trova davvero in una posizione privilegiata, difatti sorge su un promontorio che offre una vista panoramica sul golfo sottostante, e intorno ci sono tanti viottoli, spiagge e sentieri da usare per esplorare l’area. La spiaggia principale si può raggiungere a piedi, attraverso un sentiero che digrada dolcemente verso il basso, o usando uno dei due ascensori che sono messi a disposizione degli ospiti. La struttura comprende anche un ristorante, anch’esso collocato in posizione panoramica in modo tale che sia possibile cenare osservando la distesa del mare di Sicilia. La cucina è tipica del territorio, ma anche varia e influenzata da altre tradizioni culinarie. Insomma Aeroviaggi ha voluto fare le cose in grande, e il suo Presidente, Antonio Mangia, ha espresso la sua felicità per aver avuto la possibilità di riportare in vita quella che ha definito una delle eccellenze del territorio, ed ha soprattutto espresso la sua soddisfazione per il tutto esaurito dell’inaugurazione. Il sindaco di Pollina, Magda Culotta, si è detta soprattutto speranzosa del fatto che la riapertura del resort possa in qualche misura risarcire il suo territorio e i suoi cittadini delle molte privazioni che hanno dovuto subire, specie in termini di posti di lavoro. Infine Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, ha detto che l’intera iniziativa ha dimostrato come i fondi pubblici possano essere davvero un importante sostegno per lo sviluppo dei territori, qualora impiegati in modo saggio e in collaborazione con enti privati. La stagione turistica è appena agli inizi: il Pollina Resort avrà tutto il tempo di dimostrare la sua importanza per l’economia del territorio.

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Taobuk-Taormina Book Festival

Posted by on Lug 26, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Taobuk-Taormina Book Festival

La Sicilia è nota per il suo mare, per le sue spiagge, per le sue incredibili bellezze naturalistiche e per un’enogastronomia invidiabile; ma da qualche anno a questa parte l’assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo ha voluto conferire anche un’altra declinazione a questa splendida isola. Si è infatti impegnato in ogni modo per promuovere anche un turismo culturale di qualità, che sia in grado di attirare non solo i vacanzieri estivi ma che offra un’immagine più completa e sofisticata della Sicilia. All’interno di questa visione si inserisce il Taormina Book Festival, prestigiosa manifestazione legata al mondo dell’editoria che è promossa da Taobuk e che quest’anno premierà una scrittrice molto amata in tutto il mondo, Isabel Allende. La premiazione della Allende sarà una sorta di “anteprima” del festival vero e proprio. Si svolgerà infatti il 3 giugno 2017 non a Taormina ma a Catania, nel suggestivo scenario del Teatro Antico. Così come già nel 2016 a Luis Sepulveda, quest’anno alla Allende sarà conferito il riconoscimento per il suo lavoro con il Premio Sicilia. La serata sarà ricca di emozioni, poiché l’attrice Donatella Finocchiaro terrà dei reading, estrapolando alcune delle pagine più belle dagli scritti più noti dell’autrice cilena, come “La casa degli spiriti”. Ad accompagnare le letture con un tappeto musicale sarà il Bellini String Quartet. Inoltre, la Allende verrà intervistata dalla giornalista del Corriere della Sera Alessandra Coppola, e infine sarà lei stessa a leggere e recitare un brano composto appositamente per questa occasione dal titolo “Madri e figlie. Il coraggio delle donne attraverso le generazioni”. Questo testo è una riflessione fortemente autobiografica circa l’importanza dei valori che ci si tramandano di madre in figlia, ed introduce il tema che sarà centrale per l’intero Taormina Book Festival che si svolgerà poi tra il 24 e il 28 giugno 2017. Il tema prescelto per l’edizione 2017 è infatti “Padri e figli”. Ciò che si vuole indagare, spiega la presidente di Taobuk Antonella Ferrara, è il modo in cui di generazione in generazione ci si trasmettono tanto i tratti positivi che quelli negativi; come i pregiudizi e le intolleranze vengano perpetuate senza apparente ragione. La Allende introduce questo tema leggendolo in chiave femminile;durante il festival ne verranno esaminate tutte molteplici sfaccettature, ovviamente sempre dal punto di vista della letteratura. Come di consueto il Taormina Book Festival comprenderà moltissime iniziative e diversi momenti di incontro e confronto. Ci saranno mostre di opere d’arte e di fotografia; si svolgeranno reading pubblici e tavole rotonde; ci saranno concerti e spettacoli con esibizioni dal vivo. Gli ospiti saranno tantissimi: scrittori, filosofi, pensatori, giornalisti, artisti di ogni genere. Il Taormina International Book Festival è un evento patrocinato dal Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.) ed ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. L’incontro del 3 giugno con Isabel Allende a Catania è stato promosso e reso possibile dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana in collaborazione con il Polo regionale di Catania per i siti culturali. L’assessore Barbagallo ha ribadito l’importanza del premio Sicilia, da lui fortemente voluto, dato alla Allende che da sempre difende con i suoi scritti e con la sua opera i diritti civili. Quest’anno cade un importante anniversario, ovvero i 25 anni dalla strage di Capaci in cui perse la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone. Questo è un bel modo di onorare la sua memoria, la memoria di chi non ha mai abbassato la testa e ha sempre difeso i valori nei quali credeva.

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Il grande successo di Travelexpo

Posted by on Giu 23, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Il grande successo di Travelexpo

Tra il 5 e il 7 maggio 2017 si è svolta a Palermo, presso la Fiera Mediterranea, la manifestazione “Travelexpo” giunta alla sua 19esima edizione. Travelexpo è la Borsa globale del turismo, ma quest’anno ha presentato molti punti innovativi rispetto al passato dimostrando di essere assai di più di un semplice luogo di incontro di domanda ed offerta. A Travelexpo infatti si è tentato di valorizzare maggiormente le agenzie di viaggio affinché possano diventare davvero il luogo in cui il turista possa avere assistenza completa per i suoi spostamenti. Svolgendosi a Palermo a Travelexpo non poteva non esserci uno spazio speciale dedicato alla Sicilia, isola che sta conoscendo una notevole rinascita dal punto di vista turistico. Soprattutto appare chiaro che i tour operator locali stanno acquisendo una nuova consapevolezza di sé e del modo migliore di gestire i flussi turistici. Nell’ambito delle cerimonie di inaugurazione l’organizzazione ha pensato di conferire un riconoscimento speciale in tal senso, eleggendo i “magnifici sette del turismo siciliano”. Si è voluto cioè dare un premio a coloro che, in un modo o nell’altro, si sono distinti nell’opera di valorizzazione del territorio; non per questo gli altri si devono sentire immeritevoli, poiché si è trattato prevalentemente di un gesto simbolico. I premiato sono stati: il Comune di Siracusa per l’accessibilità; il sindaco di San Vito Lo Capo Matteo Rizzo per la gestione del suo comune; il sindaco di Palermo Leoluca Orlando per il suo impegno nei confronti della città; il presidente di Aeroviaggi Antonio Mangia per la sua impeccabile gestione delle strutture ricettive che dirige; il presidente di Coretur Giuseppe Cassarà per l’idea di realizzare un albergo diffuso a Sambuca di Sicilia; Florinda ed Andrea Bartoli per aver avuto l’idea di fondare il Farm Cultural Park di Favara e infine Antonio Presti, per la creazione di un museo a cielo aperto nella Valle dei Nebrodi e molti altri progetti ancora in corso. Oltre a questo momento di grande festa che ha incoronato i “G7” del turismo siciliano, all’interno di Travelexpo alla Sicilia è stato dedicato il workshop “Buy Sicily” sponsorizzato dall’assessorato regionale al turismo. In questo spazio si sono incontrati buyers e sellers e la partecipazione è andata ben oltre il previsto: se erano stati preventivati 500 incontri, ce ne sono stati oltre 200 in più. Tra i presenti c’era anche una delegazione della Corea del Sud, Paese che si sta dimostrando molto interessato alla Sicilia come meta turistica. I partecipanti alla delegazione, tra i quali c’è anche Antonio Di Fresco, console onorario della Repubblica di Corea a Palermo, hanno compiuto un viaggio esplorativo nelle cittadine della parte settentrionale dell’isola, visitando Taormina, Marsala, Cefalù e molti altri centri di grande bellezza. I viaggi dalla Corea del Sud verso la Sicilia sono già molto intensi, ma la parte che finora è stata sfruttata dai turisti coreani è quella meridionale ed ora si pensa di deviare i flussi turistici provenienti da oriente anche altrove. Insomma il futuro si prospetta ricco di opportunità, ed anche la stagione turistica che è appena agli esordi fa ben sperare di essere molto vivace ed animata. Il momento conclusivo di Travelexpo ha visto la premiazione della terza edizione di Startup Weekend Palermo – Tourism Edition. A trionfare è stata Kids Travel App, un’app dedicata ai bambini in viaggio, che possono dialogare con un supereroe che racconta loro tutto quello che c’è da sapere sul luogo dove sono in vacanza.

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L’enogastronomia in Sicilia

Posted by on Mag 16, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su L’enogastronomia in Sicilia

In tutta Italia una delle attrattive maggiori che viene esercitata nei confronti dei turisti è quella legata all’enogastronomia. Nel nostro Paese, questo è noto, si mangia bene e si beve ancora meglio e in ogni comune, dai più grandi ai più piccoli, si svolgono sagre e fiere che esaltano i prodotti tipici e le ricette regionali. In tutto questo la Sicilia non fa ovviamente eccezione, al contrario ha deciso di strutturare la sua offerta in un modo più coerente, così che per i visitatori sia più facile fruire delle molte iniziative che ogni anno si ripetono sull’intero territorio regionale. Durante la fiera di Verona del Vinitaly l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, ha infatti annunciato di aver inaugurato una collaborazione con lo Slow Food e con Oscar Farinetti (patron di Eataly che ha deciso di investire nella Regione Sicilia) grazie a dei finanziamenti ministeriali che saranno erogati per un progetto nazionale di cui la Sicilia è comune capofila. L’intento è il seguente: mettere ordine nella miriade di iniziative locali in modo tale da poter presentare un’offerta coerente e chiara che diventi uno dei fulcri fondamentali dell’accoglienza turistica siciliana. Attualmente ci sono moltissime piccole sagre e feste di paese, che sono diventate famose anche a livello mondiale, ma che non è facile sfruttare al massimo in chiave di ritorno turistico per vari motivi. Il primo è che hanno un carattere occasionale e improvvisato: spesso vengono organizzate all’ultimo minuto e non c’è modo di inserirle in un calendario regionale delle iniziative. Questo è l’aspetto a cui si intende porre rimedio, sfruttando il fatto che i vecchi distretti turistici sono ora stati raggruppati in distretti tematici. I distretti tematici sono sei e uno dei più importanti è quello enogastronomico, che servirà a garantire molte opportunità in più ai pacchetti turistici che verranno organizzati localmente. In sostanza, ecco cosa è stato fatto. Tra tutte le innumerevoli sagre siciliane ne sono state selezionate 35, che sono state inserite in un calendario fisso e non soggetto a variazioni che si ripeterà identico anno dopo anno, fidelizzando in tal modo i turisti. Alcune di queste sagre sono già molto famose; ma adesso potranno essere inserite in proposte complete dove, ad esempio, si possa unire una degustazione delle tipicità locali ad un tuffo al mare, o alla visita di un sito archeologico. Per rendere ancora più interessante l’offerta si è anche pensato di creare degli itinerari “green”, che consentano ai visitatori di spostarsi con la bicicletta, a piedi, o addirittura in treno. Così ci si potrà recare alla sagra del pistacchio di Bronte, o a quella della fragola di Maletto, con il treno locale della Circumetnea. Ad ogni sagra sarà presente uno stand dello Slow Food, vera garanzia di affidabilità e qualità, con uno dei presidi locali dei prodotti tipici. Per il 2017, al fine di elaborare degli itinerari enogastronomici, sono stati stanziati 890 mila euro di fondi che andranno a finanziare il progetto complessivo della Regione Sicilia che va sotto il titolo di “Territori del vino e del gusto – Alla ricerca del genius loci”. L’assessore Barbagallo ha poi fatto sapere che si sta studiando con il Ministro Dario Franceschini una modalità di finanziamento ripetuta anno dopo anno, in modo tale da poter dare continuità al progetto ed offrire quindi un punto di riferimento invariato ai turisti che scelgano di visitare una delle tante incantevoli mete dell’isola.

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