Sicilia anche d’inverno

Posted by on Feb 6, 2018 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Sicilia anche d’inverno

Si sa che una delle tematiche più scottanti che riguardano lo sviluppo turistico dell’isola Sicilia è la destagionalizzazione. La Sicilia è infatti notoriamente, e da sempre, una meta per le vacanze estive, grazie al suo clima mediterraneo ed alla presenza di molte spiagge caratterizzate da mare cristallino e sabbia finissima. Ciononostante l’isola ha molto di più da offrire, e la sua offerta può essere fruibile per 365 giorni l’anno. Non è facile però fare in modo che i flussi turistici si spostino dai tre mesi della bella stagione a tutto l’anno: è necessaria una campagna promozionale ben strutturata ma soprattutto la creazione di eventi capaci di attirare i viaggiatori, e di una rete di servizi e infrastrutture degne di questo nome. Le carenze siciliane sono purtroppo ben note, ma per l’anno appena trascorso sembra che qualcosa finalmente abbia cominciato a muoversi. Per il Natale e il Capodanno 2017, infatti, un numero assai superiore all’anno passato ha deciso di passare questo periodo di festività proprio nella Regione Sicilia, come dimostrano i dati raccolti sia dalle strutture alberghiere che extra alberghiere. I numeri più interessanti sono quelli pubblicati da casevacanza.it, portale che si occupa di intermediare nell’affitto di appartamenti privati. In base a quanto ha potuto constatare con la sua attività, è stato evidenziato che tra novembre 2017 e febbraio 2018 c’è stato un notevole aumento delle prenotazioni di case per vacanza. La vera notizia interessante è che la maggior parte di queste prenotazioni sono state fatte da turisti non italiani, i quali sono anche disposti a spendere di più per il soggiorno, fino ad un 25% in più. Anche Federalberghi ha potuto verificare un fenomeno simile per quel che concerne i più tradizionali hotel e strutture ricettive. Anche se i dati ufficiali ancora non ci sono, le stime effettuate dicono che tra Natale e Capodanno 2017 ci siano stati circa 290 mila viaggiatori diretti verso la Sicilia, ben il 22% in più rispetto al 2016. Uno dei motivi principali di questo nuovo fermento turistico è sicuramente un’accorta politica pubblicitaria che ha mostrato al mondo intero i lati godibili della regione, anche oltre alla stagione estiva: le città d’arte in primis, e i tanti patrimoni tutelati dall’Unesco. Ma pare che il motivo del successo della Sicilia come meta di vacanza invernale sia da ritrovare nell’implementazione degli scali aeroportuali. Gli aeroporti di Catania e Palermo sono infatti riusciti ad aumentare il numero di collegamenti nazionali e internazionali: Fontanarossa ha accolto nel 2017 ben 9 milioni di passeggeri, e Punta Raisi quasi 6 milioni. Il neo resta il costo dei biglietti, che scoraggia il turismo nazionale ma incoraggia quello internazionale. Questo è il motivo per cui Nico Torrisi, Presidente di Federalberghi Sicilia, ha intenzione di intavolare una discussione con la Regione al fine di catalizzare l’attenzione verso i potenziali viaggiatori esteri, che sembrano essere attratti sempre di più dalle bellezze siciliane. L’altro aspetto che c’è da curare è il resto della rete di collegamenti: se gli aeroporti vanno meglio che in passato, strade, autostrade e ferrovie invece continuano ad essere di gran lunga insufficienti. Garantire trasporti puntuali ed efficienti, che colleghino i viaggiatori tra tutte le località di maggiore interesse dell’isola, è infatti fondamentale per sfruttare al massimo questo momento positivo e tradurre ciò che per ora è un’eccezione nella normalità. Torrisi chiede anche maggiori controlli sulle strutture di accoglienza, per debellare definitivamente il fenomeno dell’abusivismo.