Sicilia regina del turismo enogastronomico

Posted by on Mar 8, 2019 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Sicilia regina del turismo enogastronomico

La Regione Sicilia risulta essere in testa a tutte le altre regioni italiane per quel che riguarda un comparto turistico ben specifico, quello enogastronomico. Questo è quello che emerge con chiarezza dal “Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019”, redatto da World Food Travel e dall’Università degli studi di Bergamo con la collaborazione di vari enti che operano nel settore della ricettività, quali Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, Federculture, Ismea, Fondazione Qualivita e Touring Club Italiano, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Il rapporto parla chiaro: non solo in generale questo settore è in netta crescita, facendo notare un aumento esponenziale di viaggiatori interessati rispetto al rapporto 2017, ma ci sono città e regioni che si distinguono per preferenze. Nello specifico, le tre regioni più gettonate da chi viaggia per fare esperienze culinarie sono la Sicilia, la Toscana e l’Emilia Romagna. Le tre città più frequentate sono invece Napoli (patria, non a caso, di uno dei beni enogastronomici inseriti nella lista del patrimonio tangibile e intangibile dell’Unesco, la pizza), Roma e Firenze. In generale, però, tutto il rapporto dipinge un quadro molto lusinghiero della nostra penisola, che non a caso è da sempre considerato uno dei luoghi in cui si mangia meglio in assoluto. E così i turisti italiani decidono di scorrazzare su e giù per lo stivale per assaggiare le tante tipicità locali. Qual è il ritratto che viene fatto del tipico turista enogastronomico? Di solito chi viaggia per degustare non lo fa da solo, ma in coppia: nella maggior parte dei casi si tratta di persone sposate o comunque accompagnate. L’età media è quella che va dai cinquanta ai quaranta anni, ma si nota una netta crescita della richiesta di turismo enogastronomico da parte dei cosiddetti “Millennials”, vale a dire coloro che sono nati tra il 1981 e il 1998. Chi viaggia per enogastronomia ama non solo mangiare e bere bene, ma vuole vivere un’esperienza a 360 gradi in cui la tavola sia accompagnata anche da un’approfondita perlustrazione del territorio, al fine di scoprire quanto un cibo, o un vino, siano davvero espressione di una cultura locale. Quali sono le attività preferite dai viaggiatori enogastronomici? Molto gettonate sono le visite nelle aziende agricole, molto più di quelle nelle cantine che fanno conoscere una lieve flessione. Inoltre questo tipo di viaggiatore ama anche frequentare i mercatini, visitare bar, ristoranti e locali tipici e storici. C’è una parte di questo ampio mercato, però, che resta ancora insoddisfatta: ci sono cioè delle esperienze che il turista amerebbe fare per le quali non esiste ancora un’adeguata risposta. Ad esempio, sembra che tra le mete maggiormente ambite ci siano quelle di visita a pastifici e fabbriche di cioccolato, oltre che gite esperienziali di più giorni. Insomma, se il settore dell’enogastronomia rappresenta già una grande risorsa per il territorio italiano e per la Regione Sicilia, c’è spazio per farlo crescere ulteriormente anche negli anni a venire. Da ultimo, il rapporto evidenzia come ci siano anche delle mete straniere che sono apprezzate dai viaggiatori italiani, sempre rimanendo dell’ambito di una vacanza volta a scoprire piatti e bevande tipiche. In cima alle preferenze c’è la Spagna come nazione, e Parigi come capitale europea. Ma resta il fatto che l’Italia può vantare i numeri più invidiabili in campo enogastronomico, con i suoi oltre cinquemila prodotti agroalimentari tradizionali, oltre 300 mila imprese di ristorazione e 875 ristoranti di eccellenza, nonché ben 114 musei dedicati alla cultura enogastronomica.