Sicilia: turismo tra luci e ombre

Posted by on Nov 13, 2017 in Uncategorized | Commenti disabilitati su Sicilia: turismo tra luci e ombre

Ancora è difficile dare una definizione univoca del turismo in Sicilia. Da una parte ci sono notizie che fanno esultare, e anche i numeri che hanno chiuso la stagione estiva 2017 sono rassicuranti e anzi entusiasmanti; ma restano ancora tanti punti d’ombra, tante cose da fare che partono soprattutto da una diversa concezione del territorio e da una sua reale possibilità di valorizzazione. Da una parte, quindi, ci sono numerose iniziative che dimostrano una nuova vitalità dell’isola dal punto di vista turistico, specie nel tentativo di uscire dalla sua cronica mancanza di adeguati collegamenti tra le varie località, oltre che con la penisola. Si riscontra un crescente interesse per i piccoli Borghi, da sempre fiore all’occhiello dell’Italia tutta ma che solo di recente si stanno riscoprendo anche da un punto di vista prettamente turistico. La notizia più recente che riguarda la regione Sicilia è a proposito della città di Salemi, la quale è diventata parte dei tour organizzati dalle navi di Costa Crociere. Questa decisione è stata salutata con grande gioia dal sindaco della città e da tutte le associazioni che, da sempre, cercano di attrarre maggiore pubblico nel centro di Salemi, ma non è che un primo passo, come sottolinea il sindaco Domenico Venuti. Venuti ha infatti ricordato come sia stato l’impegno dell’amministrazione comunale a condurre alla stipula dell’accordo con Costa Crociere, ma ha anche detto che ora è necessario che gli imprenditori del distretto turistico si diano da fare per sfruttare questa grande opportunità che viene offerta al circondario salemitano. Ciò che accadrà, in sostanza, sarà che a partire dal 17 ottobre 2017 un autobus prenderà i turisti che le navi di Costa Crociera sbarcano a Palermo per condurli a Salemi, praticamente unico borgo della Sicilia occidentale ad essere incluso tra le escursioni prenotabili dai passeggeri delle navi da crociera, in media quattromila unità per ogni imbarcazione. A spingere per la stipula dell’accordo è stata anche l’associazione “Borghi più belli d’Italia”, di cui Salemi fa parte; nominalmente è infatti l’associazione ad aver stretto la joint venture con Costa Crociere. Se questa quindi è una buona notizia, che fa capire come in Sicilia ci si stia muovendo al fine di valorizzare territori fino ad ora poco considerati, così come è accaduto con la pur splendida Salemi, si registrano però notizie meno positive che hanno fatto scalpore anche a livello internazionale. La questione verte soprattutto sui siti nominati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, che in Sicilia sono numerosi. Parliamo di Palermo, nella sua parte arabo-normanna che include le cattedrali di Cefalù e Monreale; della Villa Romana del Casale, della Valle dei Templi ad Agrigento; della Val di Noto e di Siracusa, delle Isole Eolie e infine del sito che più di recente ha ricevuto il riconoscimento, il monte Etna. Uno studio condotto da un giovane tirocinante ha mostrato come, se è vero che la nomina del vulcano a Patrimonio dell’Umanità abbia incrementato i flussi turistici di quasi il 50%, questo dato però non possa far esultare. In altri Paesi del mondo i siti che hanno avuto lo stesso riconoscimento fin da subito hanno avuto oltre il 100% di visite in più. Come si spiega questo gap? Semplice: i siti in questione non sono segnalati in alcun modo; in una parola, nessuno ha pensato di sfruttare come ritorno di immagine un titolo così importante come quello di Patrimonio dell’Umanità. Anche l’Unesco aspetta ancora i Piani di Gestione dei siti, che la regione avrebbe già dovuto presentare da tempo. La Sicilia non può davvero perdere questa opportunità unica.