Il turismo in Sicilia riparte dalla cultura

Posted by on Feb 29, 2016 in Turismo | Commenti disabilitati su Il turismo in Sicilia riparte dalla cultura

La BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, una delle più importanti fiere di settore, si è svolta quest’anno tra l’11 ed il 13 febbraio 2016. Tutte le regioni italiane intervengono, come di consueto, per presentare i loro programmi in materia di accoglienza turistica, e la Sicilia per il 2016 e il futuro ha presentato un panorama molto chiaro e completo, che è stato illustrato dall’assessore Anthony Barbagallo. Dalle sue parole è emerso chiaramente come l’intenzione delle amministrazioni sia quella di valorizzare l’isola in tutte le sue molteplici peculiarità, ponendo però uno speciale accento al versante artistico e culturale, che già in passato ha dato degli ottimi riscontri.

 

A dimostrazione del fatto che si intende anche diversificare l’offerta, in modo tale da coprire le esigenze di ogni tipologia possibile di turista, Barbagallo ha parlato della decisione di dividere la Sicilia in quelli che sono stati chiamati DMO, ovvero Destination Management Organization. Si tratta di aree tematiche all’interno delle quali verranno raggruppate 27 distretti, aree e località dell’isola che si possono assimilare tra di loro dal punto di vista contenutistico. Si pensa infatti di creare la DMO Cultura, la DMO Natura, la DMO Mare, la DMO Enoastronomia, la DMO MICE (Meetings, incentives, conferences and events) e la DMO Benessere; queste DMO sono tematiche, mentre l’ultima, la settima, è di tipo territoriale perché si occuperà della gestione e valorizzazione delle isole minori. Tra queste aree, ha dichiarato Barbagallo, ce n’è una che è da sempre la punta di diamante della ricettività siciliana, vale a dire il turismo balneare. Per il futuro però si vorrebbe destagionalizzare il turismo, creando soprattutto dei percorsi culturali, visto che negli anni passati hanno riscosso un lusinghiero successo le iniziative dedicate a Carlo V ed all’itinerario arabo-normanno. Per incentivare il turismo culturale le istituzioni si prefiggono soprattutto di intensificare la collaborazione con la Fondazione Federico II. Alla BIT è infatti intervenuto anche il direttore della fondazione, Francesco Forgione, il quale ha dichiarato che i luoghi legati alla figura di Federico II sono molto vicini all’itinerario arabo-normanno, riconosciuto dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, ma hanno il pregio di essere meno noti e di poter portare a contatto con realtà interessanti non solo per gli studenti, ma per ogni tipologia di pubblico appassionato di storia antica. Per il 2016 sono inoltre previsti molti eventi che ruotano intorno alla figura di Carlo V, attraverso la valorizzazione di alcuni siti a lui legati quali la Torre di Porto Empedocle o il Castello di Milazzo. Per il 7 agosto 2016 è anche prevista la rievocazione della partenza per la battaglia di Lepanto da Messina. Il pacchetto di proposte turistiche presentato dalla Sicilia include anche eventi di grande risonanza artistica, primo fra tutti la mostra su Ligabue che sarà allestita presso il Palazzo Reale di Palermo e che sarà visitabile tra il 19 marzo e il 31 agosto. Altre realtà che si intendono valorizzare nella prossima stagione sono il turismo sostenibile e quello enogastronomico, di cui si è parlato di recente in occasione del Best in Sicily 2016, a cui è intervenuto il patron di Eataly Oscar Farinetti. L’aspetto più importante da curare però è quello dei trasporti, da sempre il vero punto debole del turismo in Sicilia. Giuseppe Lupo, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, ha però promesso che le cose cambieranno, visto che il governo ha stanziato 20 milioni di euro per consentire di ridurre i costi dei biglietti aerei da e verso l’isola, in modo tale che il turismo sia davvero possibile lungo l’intero corso dell’anno.